Archive for the ‘Viral Mkt’ Category

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giovedì, luglio 23rd, 2009

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osservatorio italiano sull’e-business WEB 2.0, COMMUNITY, MEDIA DIGITALI, E-PROCUREMENT: RISORSE ANCORA NASCOSTE PER LE AZIENDE ITALIANE

lunedì, luglio 13th, 2009

Investimenti frenati a causa di una scarsa conoscenza, frammentata e poco approfondita, del panorama offerto dall’e-business e dalla mancanza di interlocutori adeguati

Milano, 8 giugno 2009Le aziende italiane, in modo particolare le PMI, hanno una conoscenza molto frammentata e poco approfondita degli strumenti di e-business e, in particolar modo,dei benefici che possono generare  sotto il profilo della conquista di nuovi mercati, di nuove modalità di dialogo con i propri consumatori o per ottimizzare la gestione ed i costi connessi allo svolgimento delle attività.

Per il 98% del campione – 120 tra top manager ed imprenditori di  primarie aziende italiane – fare e-business significa  principalmente avere un sito aziendale.

A seguire, tra le altre applicazioni di e-business, emerge che le aziende italiane utilizzano attività di web marketing (51%) e invio di newsletter (59%) per  comunicare i propri prodotti e servizi. Meno della metà del campione utilizza il CRM (45%) e poco più di un terzo l’extranet (38%), entrambi strumenti utilizzati per la gestione della propria base clienti.

E-commerce e acquisti on-line sono utilizzati solo da un terzo del campione (rispettivamente 28% e 31%) con una incidenza rispettivamente del 7,6% sul fatturato e del 7,0% sul totale acquisti.

Sfuggono ai più l’ampio spettro di strumenti offerto dall’e-business -  dall’intranet all’extranet, dall’e-commerce all’e-procurement, ai  nuovi media digitali e così via – le loro caratteristiche e soprattutto le potenzialità che possono conferire in  termini di profitti alle aziende che li adottano.

Rimane bassa la percentuale delle aziende – meno di un terzo del  campione (27%) – che fanno ricorso a strumenti come il web 2.0 e  attività di community (quali blog aziendali, forum, presenza su  siti di social networking, etc.).

Mentre solo il 16% del campione utilizza strumenti innovativi come  il mobile (sms).

Tra le motivazioni che frenano gli investimenti in e-business nelle imprese, e che sono alla base della scarsa propensione del  management aziendale  all’utilizzo degli strumenti di e-business,  c’è al primo posto la mancanza di una cultura e di competenze  interne specifiche(30%) ma anche di interlocutori esterni adeguati (14%).

Con gli strumenti di e-business si traducono le opportunità  offerte dalle nuove tecnologie di comunicazione digitale (ad es.  web, mobile, etc…) in concrete opportunità di profitto per  l’azienda”.

Dall’indagine risulta inoltre che l’investimento delle aziende  italiane in strumenti di e-business è oggi ancora a livelli  estremamente bassi, pari a meno dell’1% del fatturato aziendale.

L’investimento annuo si aggira in media sui 38 mila euro per le  aziende con un fatturato di 50 milioni di euro , mentre l’investimento sale a 500 mila euro per le  aziende medie, dai 50 ai 300 milioni di euro, e supera i 2 milioni  di euro per le grandi aziende con fatturato oltre i 300 milioni di  euro.

Sono le grandi aziende italiane e le filiali in Italia di multinazionali le più sensibili a tali investimenti perché ne conoscono le potenzialità grazie anche ad esperienze ‘importate’dall’estero.

Parlando delle potenzialità che si riconoscono a questi strumenti, in prima fila c’è la soddisfazione del cliente (21%), seguito dall’aumento del fatturato (16%) e dalla riduzione dei costi (12%); al quarto e quinto posto delle motivazioni il contributo allo sviluppo di nuovi prodotti (9%) e la possibilità di internazionalizzazione (5%).

L’ineluttabilità della rivoluzione digitale è percepita comunque dalla maggioranza del campione che afferma che nei prossimi anni dovrà aumentare la voce di spesa relativa (in media del 25%) e che ciò comporterà un impatto positivo sui risultati dell’azienda (46% del campione).

Tale budget si concentrerà sulle applicazioni giudicate più promettenti: soprattutto di e-commerce (per il 67%), giudicato il più produttivo, e di CRM (incremento previsto dal 56% del campione), giudicato il più rilevante.

Ne emerge, nel complesso ,che l’atteggiamento nei confronti delle-business si compone di due fronti aziendali contrapposti: gli illuminati e gli obbligati.

Gli “illuminati” che utilizzano una molteplicità di applicazioni digitali da cui traggono molta soddisfazione, soprattutto per il ritorno economico da essi generato in termini di aumento di fatturato e riduzione di costi.

Tra gli strumenti di e-business più apprezzati, dove è maggiore il grado di soddisfazione, l’extranet (sito il cui accesso è limitato a fornitori, clienti, etc.) e il CRM (Customer Relationship Management) per la gestione di un database clienti profilati e segmentati per target.

L’utilizzo di strumenti di e-business che ne fanno invece gli “obbligati” appare più dettato da una logica doveristica che da una reale comprensione/apprezzamento delle potenzialità dell’e-business. Chi lo fa perché ‘bisogna farlo’ ha infatti un grado di soddisfazione minore per le attività implementate e gli riconosce un generico vantaggio in termini di soddisfazione del cliente.

Un’ulteriore fenomeno rilevato dall’Osservatorio è  l’insoddisfazione per il servizi  offerti dai fornitori  di soluzioni di e-business : solo il 37% delle aziende intervistate si dichiara “molto o abbastanza soddisfatto” dei servizi prestati dalle web agencies e il 26% per le società di consulenza. Molto molto bassa la soddisfazione per i servizi di e-business offerti dalle agenzie di pubblicità: solo il 15%.

I motivi di questa insoddisfazione sono da ricercarsi in una mancanza di “contributo alla sviluppo della strategia aziendale” , “scarsa propositività” , “insufficiente assistenza dopo il lancio” ma anche nella “creatività” delle soluzioni sviluppate.

Ed è proprio questa mancanza di una valida collaborazione esterna unita alla mancanza di competenze aziendali l’ostacolo principale all’incremento dell’utilizzo degli strumenti di e-business da parte delle aziende italiane.

PRIMO OSSERVATORIO SULL’E-BUSINESS NELLE IMPRESE ITALIANE: IL CAMPIONE

Indagine condotta nell’ultimo quarter 2008 dall’Istituto di Ricerca Sinaptica con metodo Cawi (Computer Assisted Web Interviewing).

Rispondenti : 120 Top Manager e Imprenditori di primarie aziende operanti in Italia.

68% società di proprietà italiana

32% filiali di multinazionali

51% Industria

25% Commercio

24% Altri servizi

40% fino a 50 milioni di fatturato

29% dai 50 ai 300 milioni di fatturato

31% oltre i 300 milioni di fatturato

fonte http://www.ebitinnovation.com

FLOGOS | guarda in alto e fai volare il tuo brand!

venerdì, luglio 10th, 2009

FLOGOS, distribuito in esclusiva da DELTA PLAIN, è una nuvola artificiale che può assumere la forma che si desidera diventando una vera e propria nuvola-brandizzata volante.

Per maggiori Informazioni

FLOGOS-ITALIA.COM

Da Robin Good le 6 chiavi del viral marketing

lunedì, marzo 2nd, 2009

Il viral marketing è un approccio di marketing che permette ad un messaggio di raggiungere in maniera apparentemente autonoma un numero sempre maggiore di persone, proprio come farebbe un virus. David Meerman Scott, autore de “The New Rules of Marketing and PR” e del libro “World Wide Rave“, che uscirà tra poco, condivide in questa video intervista i suoi principi chiave per un viral marketing efficace.

[continua]

"subliminal" 2

venerdì, ottobre 31st, 2008

copy roberta voiglio

E

Anche l’Esprit Nouveau sostiene il CODICE INTERNET

mercoledì, ottobre 22nd, 2008



Il progetto di “Codice Internet” è quello di divulgare la rete in Italia, e quale mezzo migliore del “social-viral” marketing per diffondere il “code-pensiero”?

Ed ecco il Social Network made in NING a carattere sociale…insomma, la vita si sta spostando nel “cyberspazio” nel virtuale, come rimanerne fuori? Ormai gli autografi li rilasciano i blogger, le mode vengono lanciate a botte di seo, il “ce l’ho manca” lo si fa con i social network, altro che figurine Panini, la comunicazione è fatta di scambio elettronico di informazioni…basti pensare che, in casa, per sapere se mio marito è disponibile accendo skype! Quanto è più facile comunicare le proprie emozioni con le “emoticon”?

Ma la rete è anche accesso facilitato alla formazione e alla conoscenza e la sua crescita esponenziale ha fatto di internet un vero polo professionale per aziende, professionisti e operatori; il telelavoro, le attività online e le imprese virtuali, lo scambio di informazioni tra professionisti…non mi sarebbero bastate due vite per incontrare “le menti” che ho avuto la fortuna di conoscere attraverso questo strumento da due anni a questa parte…e che dire della fortuna delle “menti” nell’aver incontrato me?…

Potevo quindi rimanenrne fuori? (per chi in questo momento sta pensando di rispondere si, vorrei sottolineare che trattasi di domanda retorica!)


Visualizza la mia pagina su Codice Internet

Per favore potresti lasciare un commento? (pare che detto così sui bambini funzioni per renderli arrendevoli…)

mercoledì, maggio 28th, 2008

Dato che il problema è di tutti e tutti abbiamo un opinione in merito mi piacerebbe raccogliere i pensieri della gente su un tema attuale e di cui parlo su Feng Shui Trainer, la domanda è la seguente:

“ci conviene tornare al nucleare?”

Come? Non è attinente? Ma ragazzi sto facendo “viral marketing”…infatti lo scopo è farvi rispondere qua:

http://www.fengshuitrainer.com/2008/05/energie-alternative-ci-conviene-tornare-al-nucleare.html

Grazie in anticipo a tutti quelli che vorranno dire la propria (anche in forma anonima!)

…non lontano dalla realtà! | Alessandro Betti

giovedì, maggio 15th, 2008

Spesso e volentieri in questo mondo si incontrano personaggi del genere … qui mirabilmente rappresentato da un fantastico (sono di parte…lo adoro!) Alessandro Betti, rivelazione di ” Buona la prima” di Ale e Franz. (Un trio che vorrei a casa mia tutti i giorni!!!)

Crazy Marketing Network …buzz…buzz…buzz

lunedì, aprile 28th, 2008

Ué! Stavo quasi per perdermelo…una sta via qualche giorno…e quasi trovi la serratura cambiata!
Ma eccolo a voi…il terzo video promozionale del fantastic CMN!!!

Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

Crazy Marketing Network e il viral MKT

domenica, aprile 13th, 2008

Il secondo video del crazy marketing network tratta un altro dei temi cool del gruppo…il viral marketing.

…E a questo non c’è “anti viral” che tenga!