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Ifttt.com: automatizzare i social media – piccoli strumenti sociali che semplificano la vita online | Ambito5
Ogni tanto compare su Internet un servizio a prima vista poco sensazionale, che però risponde in modo perfetto a un bisogno sentito dalla maggioranza delle persone. Uno di quei piccoli e rari colpi di genio destinati a cambiare il modo in cui usiamo internet e i social media.
Tre anni fa Dropbox cambiò per sempre il modo di archiviare e condividere online i file, consentendo di mantenere una serie di cartelle sempre sincronizzate tra computer diversi. Oggi quasi tutte le persone con cui ho a che fare in Rete lo usano con grande soddisfazione.
Nelle ultime settimane si parla molto di Ifttt.com, uno strumento che consente di programmare azioni specifiche su diversi servizi web molto diffusi, in base a una logica di tipo IF… THEN…, ovvero “se nel servizio che ho scelto si verifica questa condizione, compi questa azione su un altro dei servizi disponibili”. E’ comprensibile, è semplice, è utile: le tre caratteristiche del successo. In due minuti si è in grado di progettare azioni come “quando qualcuno si iscrive al mio twitter, ringrazialo automaticamente” o “quando scrivo un nuovo post, pubblicalo sul seguente social network”. Ma anche “se domani è prevista pioggia mandami una mail” o “quando ti mando un sms, fammi una telefonata per potermi sganciare da uno scocciatore”.Ifttt.com si basa sulle API dei servizi gratuiti più usati in Rete Gmail, Facebook, Twitter, Flickr, Dropbox, Instagram, Evernote e consente persino di inviare e ricevere automaticamente SMS e telefonate per ora solo negli Usa.
Non solo un modo gradevole e immediato di programmare azioni ricorrenti e noiose sui social media, ma un mondo di automatizzabilità che ci si apre sui servizi che usiamo più frequentemente. Da provare.
ADVANCED WEB INTELLIGENCE
Evento in diretta: ADVANCED WEB INTELLIGENCE. Le nuove potenzialità della rete: social media, web 2.0, intelligenza artificiale e web semantico. Sono i temi del seminario organizzato dal Polo ICT, in onda su IALweb il 21 ottobre alle ore 15:00. Interverranno due esperti: Paolo Omero e Carlo Tasso di InfoFACTORY e del Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’Università di Udine.
Gli sviluppi del web 2.0 e del web semantico stanno rivoluzionando il mondo della rete. I social media mettono a disposizione di tutti un’enorme quantità di dati, informazioni e conoscenza. Le ricerche di intelligenza artificiale stanno portando verso un web semantico fatto di nuove, enormi ed inesplorate potenzialità: strumenti di filtraggio intelligente, di analisi delle opinioni, di estrazione automatica di informazione rappresentano modi nuovi di sfruttare in modo più efficace la rete. Gli strumenti standard di ricerca sul web non bastano più, permetteno di accedere solo ad una piccola parte delle informazioni e dei dati disponibili.
I nuovi sistemi di monitoraggio del web, di identificazione/estrazione ed analisi delle informazioni online hanno permesso di realizzare sofisticati sistemi di web intelligence in grado di trasformare quanto si trova online in flussi di conoscenza direttamente utilizzabile. E le organizzazioni stanno pensando al web come nuovo riferimento per lo svolgimento di processi importanti, quali il marketing, l’analisi competitiva, l’ascolto del mercato, lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
I relatori. Carlo Tasso è professore ordinario di Sistemi di elaborazione dell’informazione all’Università di Udine e autore di numerose pubblicazioni sui sistemi basati sulla conoscenza e sull’utilizzo delle tecniche di Intelligenza Artificiale per il filtraggio di informazioni. Paolo Omero, è docente a contratto all’Università di Udine e co-fondatore di infoFACTORY azienda spinoff dell’Università di Udine che sviluppa le tecnologie per il reperimento e l’analisi di informazioni online e che offre servizi inerenti il monitoraggio della reputazione online, il word of mouth marketing, il monitoraggio tecnologico.
Iscrizioni al seminario. Per partecipare all’evento live basta iscriversi preventivamente e avere una linea Adsl o superiore. In seguito all’iscrizione verrà inviato il link di accesso all’evento. Raccomandiamo di collegarsi con puntualità per non perdere il seminario.
Leggi qui l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 d. lgs. 196/2003 e presta il consenso al momento dell’iscrizione.
Link: scheda e iscrizione
fonte ialweb.it
Business Network: chi mi da reali vantaggi? … dite la vostra!
Web 2.0, globalizzazione, social network, viral marketing non sono più solo parole che riempiono la bocca ma una realtà concreta con la quale ogni attività per fare business, per acquisire nuovi clienti, per diffondere il proprio marchio deve conoscere ed utilizzare.
Sono presente, con il mio profilo, sui principali social network presenti in rete ( Neurona prima ora XING, Viadeo, Linkedin, Facebook, Twitter…) e da quasi un anno sono membro attivo di BNI, un business network che ha saputo unire i vantaggi che la rete offre con quelli della comunità locale, infatti sta diffondendo i suoi “capitoli” in tutto il mondo … se ne sta sentendo timidamente parlare anche in Italia.
Sebbene l’utilità di comparire e utilizzare lo strumento, mi risulta evidente … vuoi anche perchè fa parte del “marketing aziendale”, e quindi del mio lavoro … non è così per tutti; sono ancora molti, imprenditori, liberi professionisti, commercianti, venditori e chi più ne ha, che hanno ancora molta diffidenza nel giudicare, “questi”, come strumenti professionali di promozione.
Sentirmi dire: “sono contro al profilo su facebook, la mia posizione non me lo permette” equivale quindi a: “sono contro ad avere il sito aziendale perchè su internet c’è il porno, la pedofilia, le truffe …”, ha senso? Non è certo lo strumento che si utilizza a fare la differenza ma COME lo si utilizza! (C’è una bella differenza tra usare facebook per giocare tutto il tempo a FARMVILLE o avere la propria pagina professionale per promuovere la propria attività, professionalità, servizi sul sito più popolato a livello mondiale!) … o no?
A tal proposito una lettura interessante già apparsa sul nostro blog:
Osservatorio italiano sull’e-business WEB 2.0, COMMUNITY, MEDIA DIGITALI, E-PROCUREMENT: RISORSE ANCORA NASCOSTE PER LE AZIENDE ITALIANE
Sulla base di tutto quanto detto e date le numerose discussioni che mi ritrovo a fare in ambito lavorativo e non, mi piacerebbe che fossero gli stessi “utilizzatori professionali” a parlarne e a fornire la propria testimonianza, evidenziando quelli che offrono maggiori servizi di business, quelli che hanno più ritorno e quelli per cui vale la pena anche di fare un piccolo investimento in termini di denaro.
A voi…
Roberta Voiglio
Social Media | solo una moda o una nuova era?
I Social Media sono solo una moda?
Oppure sono l’evento più importante dopo la rivoluzione industriale?
Benvenuto in una nuova era della comunicazione!
BNI| il business network di scambio referenze basato sul passaparola – Settimana Internazionale del Networking 2010

Dal 2 all’11 febbraio, BNI Italia invita tutti i suoi Membri e i loro Ospiti a partecipare alla 4° edizione della Settimana Internazionale del Networking, promossa dall’organizzazione di scambio di referenze più vasta e di successo a livello mondiale che conta ben 125.000 iscritti in 40 nazioni ed è giunta ai suoi 25 anni di attività.
L’obiettivo della Settimana è la promozione del ruolo chiave che il Networking gioca nello sviluppo e nel successo del business in ogni parte del mondo. Un efficiente meccanismo che porterà la vostra attività da una realtà locale verso il successo globale!
Anche per questa 4° edizione della Settimana Internazionale del Networking vengono organizzati in tutto il mondo eventi ed iniziative. Un occasione per i Membri dei diversi Capitoli di BNI Italia di apprendere i segreti del Networking, incontrarsi, confrontarsi e… scambiare referenze!
Per maggiori informazioni sugli eventi (Milano – Torino – Genova) del Networking Week visita il sito ufficiale
http://www.internationalnetworkingweek.it

Roberta Voiglio titolare dell’AGENZIA PUBBLICITARIA L’Esprit Nouveau e vice presidente in carica del Capitolo BNI “Monviso” – Saluzzo sarà presente all’evento di Torino GIOVEDI’ 11 febbraio 2010
Torino “Holiday Inn Turin Corso Francia” Piazza Massaua, 21
Networking Happy Hour Giovedì 11 Febbraio orario 18.00 – 21.00
costo buffet € 15
Social Media e Web 2.0 per l’architettura e il design
Social Media e Web 2.0 per l’architettura e il design
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la registrazione.
Quali sono le potenzialità dei Social Media e del Web 2.0 per la Architetti, Designer e professionisti del mondo della progettazione?
Posso davvero trovare nuovi clienti?
Posso potenziare la mia rete di relazioni?
Qualcuno sta guadagnando grazie ai nuovi media?
A queste e altre domande verrà risposto nel corso del Seminario di discussione che si terra giovedì 10 dicembre alle ore 14:00 presso la sede di ISAD – Istituto Superiore di Architettura e Design in Via Balduccio da Pisa 16 a Milano.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il corso specialistico “Social Media e Comunicazione per il Design e l’Architettura” che avrà inizio il 20.01.2010.
La presentazione sarà a cura di Prof. Arch. Marinella Jacini – Direttore di ISAD e Prof. Arch. Maurizio Galluzzo – Università IUAV di Venezia.
Per registrare la partecipazione cliccare quì
YOUBIZ Network: 10 ragioni per registrarsi
Questo Network è stato sviluppato per dare una concreta possibilità alle PICCOLE MEDIE IMPRESE italiane e straniere di accrescere il loro Businesses. Il Network Youbiz è composto di 3 siti internet che offrono alle aziende diversi strumenti ma assolutamente complementari per STABILIRE NUOVI CONTATTI, PROMUOVERE L’ATTIVITA’ della propria azienda, INIZIARE NUOVI RAPPORTI COMMERCIALI o INTRECCIARE NUOVE COLLABORAZIONI PROFESSIONALI.
Youbiz Trading è la “piazza affari” del Network, dove le aziende che si sono registrate al Network, allestiscono le proprie vetrine di prodotti e attivano una serie di rapporti e contatti con aziende che sono interessate alla loro attività.
Pmi News, invece, offre aggiornamenti in tempo reale su diversi argomenti strettamente correlati con le realtà territoriali delle Pmi.
Imprese, infine, è il sito dove le Aziende si registrano e creano uno spazio promozionale per la loro attività.
Scopri le 10 ottime ragioni per far parte come utente registrato in youbiz network
BNI Capitolo Monviso – L’occasione per sviluppare il tuo business!

BNI è un’organizzazione di professionisti ed imprenditori che ammette un solo rappresentante per ogni professione all’interno dei suoi Capitoli. Il solo e unico proposito di un Capitolo BNI è quello di generare maggiori affari per i suoi Membri.
BNI è l’Organizzazione di Referenze più vasta e di successo a livello mondiale;
L’Agenzia Pubblicitaria L’Esprit Nouveau presenta il sito BNI Capitolo Monviso (Saluzzo CN) che entra a far parte della rete di BNI Italia :
La mia testimonianza:
“Sucessivamente alla curiosità che mi ha spinta la prima volta a partecipare ad un incontro di BNI è subentrata una certezza: cogliere un’opportunità per lo sviluppo della mia attività in termini di business. Occupandomi di marketing e promozione pubblicitaria per professione, non mi è stato difficile capire la filosofia di quest’ organizzazione; la strategia più efficace e meno costosa per sviluppare nuovi clienti è da sempre lo scambio di referenze e l’intreccio di conoscenze professionali.
Nel web gli intrecci sono senza frontiere, i social network ci hanno abituati a contatti professionali senza confini ma tante attività hanno bisogno di sviluppare conoscenze locali; l’idea del networking diretto e strutturato è decisamente efficace per il proprio business.”
osservatorio italiano sull’e-business WEB 2.0, COMMUNITY, MEDIA DIGITALI, E-PROCUREMENT: RISORSE ANCORA NASCOSTE PER LE AZIENDE ITALIANE
Investimenti frenati a causa di una scarsa conoscenza, frammentata e poco approfondita, del panorama offerto dall’e-business e dalla mancanza di interlocutori adeguati
Milano, 8 giugno 2009 – Le aziende italiane, in modo particolare le PMI, hanno una conoscenza molto frammentata e poco approfondita degli strumenti di e-business e, in particolar modo,dei benefici che possono generare sotto il profilo della conquista di nuovi mercati, di nuove modalità di dialogo con i propri consumatori o per ottimizzare la gestione ed i costi connessi allo svolgimento delle attività.
Per il 98% del campione – 120 tra top manager ed imprenditori di primarie aziende italiane – fare e-business significa principalmente avere un sito aziendale.
A seguire, tra le altre applicazioni di e-business, emerge che le aziende italiane utilizzano attività di web marketing (51%) e invio di newsletter (59%) per comunicare i propri prodotti e servizi. Meno della metà del campione utilizza il CRM (45%) e poco più di un terzo l’extranet (38%), entrambi strumenti utilizzati per la gestione della propria base clienti.
E-commerce e acquisti on-line sono utilizzati solo da un terzo del campione (rispettivamente 28% e 31%) con una incidenza rispettivamente del 7,6% sul fatturato e del 7,0% sul totale acquisti.
Sfuggono ai più l’ampio spettro di strumenti offerto dall’e-business - dall’intranet all’extranet, dall’e-commerce all’e-procurement, ai nuovi media digitali e così via – le loro caratteristiche e soprattutto le potenzialità che possono conferire in termini di profitti alle aziende che li adottano.
Rimane bassa la percentuale delle aziende – meno di un terzo del campione (27%) – che fanno ricorso a strumenti come il web 2.0 e attività di community (quali blog aziendali, forum, presenza su siti di social networking, etc.).
Mentre solo il 16% del campione utilizza strumenti innovativi come il mobile (sms).
Tra le motivazioni che frenano gli investimenti in e-business nelle imprese, e che sono alla base della scarsa propensione del management aziendale all’utilizzo degli strumenti di e-business, c’è al primo posto la mancanza di una cultura e di competenze interne specifiche(30%) ma anche di interlocutori esterni adeguati (14%).
“Con gli strumenti di e-business si traducono le opportunità offerte dalle nuove tecnologie di comunicazione digitale (ad es. web, mobile, etc…) in concrete opportunità di profitto per l’azienda”.
Dall’indagine risulta inoltre che l’investimento delle aziende italiane in strumenti di e-business è oggi ancora a livelli estremamente bassi, pari a meno dell’1% del fatturato aziendale.
“L’investimento annuo si aggira in media sui 38 mila euro per le aziende con un fatturato di 50 milioni di euro , mentre l’investimento sale a 500 mila euro per le aziende medie, dai 50 ai 300 milioni di euro, e supera i 2 milioni di euro per le grandi aziende con fatturato oltre i 300 milioni di euro”.
Sono le grandi aziende italiane e le filiali in Italia di multinazionali le più sensibili a tali investimenti perché ne conoscono le potenzialità grazie anche ad esperienze ‘importate’dall’estero.
Parlando delle potenzialità che si riconoscono a questi strumenti, in prima fila c’è la soddisfazione del cliente (21%), seguito dall’aumento del fatturato (16%) e dalla riduzione dei costi (12%); al quarto e quinto posto delle motivazioni il contributo allo sviluppo di nuovi prodotti (9%) e la possibilità di internazionalizzazione (5%).
L’ineluttabilità della rivoluzione digitale è percepita comunque dalla maggioranza del campione che afferma che nei prossimi anni dovrà aumentare la voce di spesa relativa (in media del 25%) e che ciò comporterà un impatto positivo sui risultati dell’azienda (46% del campione).
Tale budget si concentrerà sulle applicazioni giudicate più promettenti: soprattutto di e-commerce (per il 67%), giudicato il più produttivo, e di CRM (incremento previsto dal 56% del campione), giudicato il più rilevante.
“Ne emerge, nel complesso ,che l’atteggiamento nei confronti dell’e-business si compone di due fronti aziendali contrapposti: gli illuminati e gli obbligati”.
Gli “illuminati” che utilizzano una molteplicità di applicazioni digitali da cui traggono molta soddisfazione, soprattutto per il ritorno economico da essi generato in termini di aumento di fatturato e riduzione di costi.
Tra gli strumenti di e-business più apprezzati, dove è maggiore il grado di soddisfazione, l’extranet (sito il cui accesso è limitato a fornitori, clienti, etc.) e il CRM (Customer Relationship Management) per la gestione di un database clienti profilati e segmentati per target.
L’utilizzo di strumenti di e-business che ne fanno invece gli “obbligati” appare più dettato da una logica doveristica che da una reale comprensione/apprezzamento delle potenzialità dell’e-business. Chi lo fa perché ‘bisogna farlo’ ha infatti un grado di soddisfazione minore per le attività implementate e gli riconosce un generico vantaggio in termini di soddisfazione del cliente.
Un’ulteriore fenomeno rilevato dall’Osservatorio è l’insoddisfazione per il servizi offerti dai fornitori di soluzioni di e-business : solo il 37% delle aziende intervistate si dichiara “molto o abbastanza soddisfatto” dei servizi prestati dalle web agencies e il 26% per le società di consulenza. Molto molto bassa la soddisfazione per i servizi di e-business offerti dalle agenzie di pubblicità: solo il 15%.
I motivi di questa insoddisfazione sono da ricercarsi in una mancanza di “contributo alla sviluppo della strategia aziendale” , “scarsa propositività” , “insufficiente assistenza dopo il lancio” ma anche nella “creatività” delle soluzioni sviluppate.
Ed è proprio questa mancanza di una valida collaborazione esterna unita alla mancanza di competenze aziendali l’ostacolo principale all’incremento dell’utilizzo degli strumenti di e-business da parte delle aziende italiane.
PRIMO OSSERVATORIO SULL’E-BUSINESS NELLE IMPRESE ITALIANE: IL CAMPIONE
Indagine condotta nell’ultimo quarter 2008 dall’Istituto di Ricerca Sinaptica con metodo Cawi (Computer Assisted Web Interviewing).
Rispondenti : 120 Top Manager e Imprenditori di primarie aziende operanti in Italia.
68% società di proprietà italiana
32% filiali di multinazionali
51% Industria
25% Commercio
24% Altri servizi
40% fino a 50 milioni di fatturato
29% dai 50 ai 300 milioni di fatturato
31% oltre i 300 milioni di fatturato
IBM Lotus Notes online diventa LOTUSLive con servizi di social networking
Per gli amanti di LOTUS notes segnalo questa news tratta da webmasterpoint.org:
IBM ha annunciato l’arrivo di LotusLive, un portfolio di servizi di social networking e di collaborazione basato sulla filosofia del cloud computing. A tal fine, IBM ha stretto una partnership con LinkedIn, Skype e SalesForce.com.
Dopo aver presentato Lotus Foundation, un pacchetto di soluzioni per la piccola e media impresa, e Virtual Linux Desktop, il sistema desktop virtualizzato per lavorare con alcune suite di applicazione e servizi enterprise, quali Lotus Symphony e Lotus Sametime, nell’annuale conferenza Lotusphere IBM ha annunciato l’arrivo di LotusLive, un portfolio di servizi di social networking e di collaborazione basato sulla filosofia del cloud computing.
LotusLive, costruito secondo un modello di business aperto, nelle intenzioni di IBM dovrà essere il luogo virtuale dove l’utente potrà trovare tutte le soluzioni cloud di Lotus, fra le quali il client email, il gestore del calendario, gli applicativi di messaggistica istantanea e servizi di web conferencing. LotusLive sarà quindi un portale capace di offrire una serie estesa di servizi, dalla gestione della posta elettronica alla collaborazione on line, con opzioni e funzionalità decisamente orientate al business.
A tal fine, IBM ha stretto una partnership con LinkedIn, Skype e SalesForce.com., alle quali ha fornito parte del codice di LotusLive, LotusNotes e LotusConnections. L’obiettivo è di integrare LotusLive con i servizi di social networking di LinkedIn e Skype e con il software CRM di SalesForce.com.
LotusLive includerà anche funzionalità di storage e sharing da Quickr, funzioni di instant messaging e web conferencing da Sametime, mentre Lotus Forms offrirà contenuti e profili da Connections, live chat in tempo reale ed email. La versione web di LotusNotes sarà costantemente implementata con le tecnologie Web 2.0 sviluppate da IBM in Eclipse. La nuova piattaforma dovrebbe essere lanciata nel corso dell’estate.
Autore: Andrea Galassi
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