Restyling per il logo de l’Esprit Nouveau – “ciò che non si comunica, non esiste”
La pubblicità è una risorsa preziosa. Usatela per far crescere la vostra attività, attraverso le giuste strategie di comunicazione, affidando la vostra immagine a chi, con professionalità, opera nel settore.
Un’immagine attraente e professionale aiuterà la vostra attività e il vostro business ad attirare nuovi clienti e ad aumentare il suo successo. E chi fa questo di mestiere può fare la differenza.
Il web è il mercato del futuro, fatene il vostro migliore alleato. Con le giuste strategie e l’ausilio di chi opera nel settore, crescerà il vostro business on line.
AGENZIA PUBBLICITARIA – STUDIO GRAFICO – WEB AGENCY
L’Esprit Nouveau
Lezioni di pubblicità da “Confessioni di un pubblicitario” di David Ogilvy
(Certe cose non si leggono mai abbastanza!)
La mia carriera americana ha avuto inizio lavorando nelle ricerche, per il grande dottor Gallup a Princeton. Sono diventato copywriter. A quel che mi consta, credo di essere il solo “creativo” importante che abbia cominciato facendo ricerca. Perciò, quando sono impegnato in un lavoro creativo, lo faccio con l’oggettività del ricercatore. Ecco un elenco delle lezioni più importanti che credo di avere imparato:
1. la creazione degli annunci pubblicitari di successo è un mestiere artigianale, che in parte è frutto del talento individuale, ma soprattutto del know-how e del duro lavoro. Se il pubblicitario è dotato di un minimo di talento e conosce le tecniche capaci di aumentare le vendite di un prodotto, farà molta strada.
2. La tentazione di divertire il consumatore invece di invogliarlo ad acquistare può avere effetti perniciosi.
3. La differenza che intercorre tra un annuncio e un altro in termini di vendite, può essere di 19 a 1.
4. E’ sempre produttivo studiare a fondo un prodotto prima di deciderne la campagna pubblicitaria.
5. La chiave del successo è quella di evidenziare agli occhi del consumatore il benefit insito in un certo prodotto; ad esempio un sapore più gustoso, un bianco più bianco, più chilometri con un litro di benzina, una carnagione più fresca.
6. Lo scopo di quasi tutti gli annunci non è quello di persuadere il consumatore a provare un certo prodotto, bensì quello di invitarlo a usare quello stesso prodotto più spesso di altri che acquista abitualmente (per questo assioma devo ringraziare l’amico Andrew Ehrenberg).
7. La pubblicità che si dimostra vincente in un paese quasi sempre funziona anche negli altri.
8. I direttori di riviste conoscono l’arte della comunicazione meglio dei nostri colleghi della pubblicità. Perciò vale la pena copiarne le tecniche.
9. La stragrande maggioranza delle campagne pubblicitarie è troppo macchinosa. Esse sono spesso il risultato di un elenco sterminato di obiettivi e denunciano chiaramente il tentativo di riconciliare le vedute divergenti di troppi dirigenti. Il risultato è che, nel tentativo di centrare troppi bersagli, finiscono spesso per mancarli tutti. Questo genere di campagna assomiglia maledettamente agli appunti presi nel corso delle riunioni di comitati.
10. E’ meglio che non sia un gruppo di soli uomini a pensare la pubblicità per prodotti destinati alle donne.
11. Le buone campagne possono durare molti anni, senza perdere l’efficacia. La campagna da me studiata per le camicie Hathaway è stata utilizzata per 29 anni, mentre dura da 31 anni quella per Dove, che oggi ha un fatturato maggiore di qualsiasi sapone negli Stati Uniti.
Pronto chi parla? “opt-out”
I dati personali presenti nella banche dati delle societa’ che praticano attivita’ di telemarketing, costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici, potranno essere presto utilizzati per la promozione di prodotti o servizi, senza una preventiva richiesta di consenso.
Si tratta della principale conseguenza del DDL presentato alla Camera che, qualora venisse approvato, darebbe via libera al principio dell’“opt-out”, già sperimentato con esito non sempre felice in altri Paesi.
Con il termine opt-out ci si riferisce al concetto secondo cui il destinatario di una comunicazione commerciale non desiderata ha la possibilità di opporsi ad ulteriori invii per il futuro, attraverso il principio del silenzio-assenso. In pratica occorre necessariamente manifestare la propria volontà negativa ad essere destinatario di quel tipo di comunicazioni poiché il non pronunciarsi in merito equivarrebbe ad acconsentire ad ogni contatto.
L’emendamento inoltre propone di prorogare ancora la scadenza fissata per il prossimo 31 dicembre per l’utilizzo dei dati contenuti negli elenchi telefonici formati prima del 1° agosto del 2005 per finalità di telemarketing.
Va fatto notare che l’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali ha più volte auspicato l’applicazione del principio diametralmente opposto a quello dell’opt-out ovvero quello dell’“opt-in” e cioè che sia l’utente a dover dare consenso preventivo qualora fosse interessato al telemarketing.
Fonte PubblicaAmministrazione.net – youbiz. imprese
Qual’è la pubblicità che si paga?
E’ soggetta al pagamento dell’imposta qualunque forma pubblicitaria, visiva o acustica, che si effettua allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ossia tutto cià atto a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato.
Ancora oggi esiste molta confusione e poca informazione quando si tratta di permessi, imposte, dichiarazioni e tariffe in merito alla pubblicità legata ad insegne, affissioni, veicoli ecc…
Cercheremo di fare chiarezza.
Intanto iniziamo leggendo il decreto relativo:
Agenzia Pubblicitaria L’Esprit Nouveau
L’Esprit Nouveau appoggia la campagna di Milc “contro i tagli alla comunicazione”

Il Progetto
dal sito www.mettiamocilatesta.it
Aziende ed istituzioni vedono troppo spesso, specie nei momenti di difficoltà, la comunicazione di qualità come una spesa alla quale si può facilmente rinunciare, senza pensare al valore aggiunto che apporta alla loro realtà.
Milc, con la campagna “Mettiamoci la testa”, vuole sottolineare l’importanza di affidarsi a professionisti della comunicazione per supportare con creatività e strategia la crescita di aziende ed istituzioni.
Una campagna che non vuole limitarsi a parlare con una sola voce, ma stimolare tra i pubblicitari un coro di voci compatte: almeno per una volta ci piacerebbe vedere il nostro settore unito da un intento comune.
Per questo vi invitiamo ad accendere la vostra creatività, dando vita a proposte incentrate sul tema dei tagli alla comunicazione: inviateci campagne, foto, video o anche semplicemente una vostra idea scritta.
Mettiamoci insieme la testa, per dimostrare che la creatività e la strategia sono risorse a cui non si dovrebbe mai dare un taglio.
Sei Pubblicitario? Studente?





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