PEC – posta certificata
Il (art.16- comma 6), prevede per le imprese costituite in forma societaria di dotarsi di una casella PEC
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è il sistema che consente di inviare e-mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla vigente normativa (DPR 11 Febbraio 2005 n.68).
Benché il servizio PEC presenti forti similitudini con la tradizionale Posta Elettronica, è doveroso dare risalto alle caratteristiche aggiuntive, tali da fornire agli utenti la certezza – a valore legale – dell’invio e della consegna (o della mancata consegna) delle e-mail al destinatario.
La Posta Elettronica Certificata ha il medesimo valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno con attestazione dell’orario esatto di spedizione.
Inoltre, il sistema di Posta Certificata, grazie ai protocolli di sicurezza utilizzati, è in grado di garantire la certezza del contenuto non rendendo possibili modifiche al messaggio, sia per quanto riguarda i contenuti che eventuali allegati.
La Posta Elettronica Certificata garantisce – in caso di contenzioso – l’opponibilità a terzi del messaggio.
Il termine “Certificata” si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore della casella PEC del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna.
I gestori certificano quindi con le proprie “ricevute” che il messaggio:
- E’ stato spedito
- E’ stato consegnato
- Non è stato alterato
In ogni avviso inviato dai gestori è apposto anche un riferimento temporale che certifica data ed ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano ovviamente avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) in modo che non possano esserci dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. Nel caso in cui il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consentirà la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.
Privilegiando l’utilizzo del servizio PEC rispetto ai tradizionali strumenti di comunicazione (quali fax e raccomandate), si avrà un notevole risparmio di tempo e denaro, ottenuto dal costo fisso della Casella Pec, indipendente dalla quantità/dimensione dei messaggi spediti e/o ricevuti.
Alcuni esempi di utilizzo:
- Privati che vogliono evitare spese e code per l’invio delle proprie raccomandate
- Aziende che desiderano sostituire la posta cartacea per semplificare i rapporti con clienti e fornitori
- Enti pubblici che devono inviare comunicazioni ufficiali verso altri Enti o verso i cittadini
- Inoltro di circolari e direttive
- Integrazione delle trasmissioni certificate in software gestionali, paghe e stipendi, protocollo, gestori documentali, workflow
- Invio e ricezione di ordini, contratti, fatture
- Convocazioni di Consigli, Assemblee, Giunte
- Gestione di gare di appalto
- Privati ed aziende che devono inviare documenti alla Pubblica Amministrazione (accertamento tributario, etc.)
Per info: www.espritnouveau.com
Calcola la tua postazione lavoro
Per chi come noi, deve passare molte ore davanti ad un monitor ecco un tool messo a disposizione da ergotron.com per calcolare la postazione di lavoro a misura d’utente:
Suffissi pazzi! Arrivano i "Top Level"
In arrivo la svolta che cambierà il modo in cui si naviga la rete, almeno da quel che sembra.
Votato a Parigi il via alla nuova frontiera del web che permetterà, a partire da aprile 2009, la registrazione dei nuovi domini “Top Level”.
Il cambiamento sta nel concedere ad individui e società di esprimere al meglio la loro identità e questo perchè oltre ai dot com, i dot net ecc di cui siamo abituati si potranno aprire suffissi personalizzati con nome di marchi, nomi d’azienda, nomi di città, nomi propri o semplicemente basati su keyword comuni e in qualsiasi lingua… quindi al via i dot pepsy, dot armani, dot paris, dot mariorossi e via dicendo.
Dal 2009 un miliardo e trecento milioni di utenti potranno registrare un dominio “Top Level” e se questo può far gola a tanti ecco la clausola per accaparrarsi il dominio personalizzato: l’ICANN l’organizzazione che supervisiona l’assegnazione dei nomi a dominio e gli indirizzi IP, venderà questi nuovi nomi a carissimo prezzo, infatti per registrare un dominio “Top Level” bisognerà dimostrare la propria solidità finanziaria e competenza tecnica.
Questo, con l’intenzione di arginare il fenomeno (che si scatenerebbe immediatamente) dello “cyber-squatting”, ossia impedire che chiunque possa registrare un dominio scippando il nome altrui.
I domini “Top Level” costeranno dai 100 ai 500 mila dollari …“sti c..i”!!!
"fi.GA", "Coca" e rock’n roll
Ma “Come ordinarla?”: “Cameriere scusi, mi può portare una fi.GA?” oppure “Lei cosa prende?”-”Una fi.GA fresca grazie!”…certo, un po’ insolito come insolito può essere stato ordinare una Coca quando ancora non si associava del tutto l’idea di “bevanda” ora invece quando dici “COCA” pensi esclusivamente alla bevanda…ma…vuoi vedere che dietro si nasconde la volontà di togliere dalla mente e dall’immaginario quell’unica e sola figura che manda avanti il mondo? Vuoi vedere che è una subdola manovra maschilista per liberarsi dal chiodo fisso?…



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