www.fengshuitrainer.com – Un tocco di [ZEN]zero | nuovo progetto per L’Esprit Nouveau
IL PROGETTO:
Weblog esplicitamente riferito ai valori della progettazione e del rispetto per ciò che è bello e sano, sviluppa da tutti i punti di vista i principi del costruire e abitare secondo concezioni bio ecologiche e di benessere.
Feng Shui Trainer offre informazioni sul Feng Shui, Vastu, Bio Architettura e Architettura Bioclimatica; affronta temi legati ai materiali eco compatibili, colorimetria per il proprio ambiente e per il nostro equiliblio psicofisico, energie rinnovabili, gas radon, radioattività e onde elettromagnetiche, sistemi energetici ed energie rinnovabili, aromaterapia e piante che purificano, CH’I e punti cardinali, arredamento e disposizione degli spazi, valutando le migliori scelte progettuali rivolte all’attenzione ambientale e al rispetto della salute; inoltre , il parere di esperti del settore completerà il carattere informativo che si intende dare.
Passeremo in rassegna news, corsi, scuole, stages, incontri e appuntamenti…segnaleremo luoghi e architetture da visitare, proporremo libri e guide da leggere…conosceremo le figure più autorevoli e daremo ampio spazio ad operatori, architetti e professionisti che operano nel settore…
LA RICERCA:
Tempo fa ho esordito ricercando collaborazione per blog e sito tematico.
Oggi il progetto dopo un periodo di test è partito e torno a riproporlo.
Il progetto è un “portalblog” (una parolaccia che uso per definirlo), è in fase di sviluppo e la sfida è quella di vedere se arriverà ad essere un punto di riferimento del settore…è tutto aperto.
Ricerco esperti, professionisti, ricercatori ed appassionati disponibili a mettere a disposizione la loro esperienza e il loro sapere per divulgare e diffondere questa “cultura” contribuendo a creare i contenuti, a fornire spunti, iniziative e quant’altro.
Vorrei anche che ogni professionista e ogni operatore del settore abbia a disposizione una pagina personale nella sezione vetrine degli operatori e professionisti del settore in modo da essere facilmente rintracciati ed avere in qualche modo un ritorno di carattere pubblicitario e di contatto; inoltre gli stessi, in cambio, forniranno un backlink di ritorno al sito (quelli che possiedono un proprio sito) in modo che si crei un network tematico.
Il sito è www.fengshuitrainer.com
Se d’interesse, contattatemi su info@fengshuitrainer.com
Mi contattino allo stesso indirizzo anche coloro che non rientrano nei “temi” ma interessati ad uno scambio link reciproco.
Roberta Voiglio
ggoal | il motore di ricerca sei tu!
“ggoal” appare come un normale motore, ma ciò che lo distingue viene fuori quanto viene interrogato per effettuare una ricerca. I risultati non sono frutto di un calcolo basato su algoritmi, ma informazioni provenienti dalla rete stessa e a renderle disponibili, fornite e suggerite sono gli utenti stessi.
La filosofia di “ggoal” è quella di rendere il motore di ricerca “umano”, sia dal lato client che dal lato server, in modo da trasformare il lettore in autore, …creativo no?
Socializzare i contenuti sembra quindi ormai una realtà assodata anche se restano ancora pareri discordi in merito ma il cambiamento si sa, ha sempre spaventato ma apre le porte alle sfide, ed è questo il fascino..
Wikipedia ha funzionato, “ggoal”?
Saremo noi a decretarne le sorti...ma una nota di merito, almeno, va al marchio made in italy del prodotto.www.ggoal.com
Aumentare le visite di un blog: l’aggregazione in network sarà il futuro della blogosfera ?
webmasterpoint.org
Approfondiamo il concetto di “Coda Lunga” (The Long Tail) applicata nella vita reale e in quella dei blogger.
Per Coda Lunga s’intende quegli eventi poco frequenti o di bassa ampiezza (la Coda Lunga, rappresentata dalla porzione arancione della curva) che possono cumulativamente superare in numero o in importanza la porzione iniziale della curva (in rosso), di modo che presi tutti insieme rappresentano la maggioranza. Questo vuol dire che i prodotti a bassa richiesta o con ridotti volumi di vendita possono collettivamente occupare una quota di mercato equivalente o superiore a quella dei pochi bestseller o blockbuster.
La teoria di Chris Anderson
Chris Anderson, direttore di “Wired, nell’Ottobre del 2004 ha evidenziato la questione nel suo blog (dopo un articolo scritto sulla rivista) integrato poi fino a diventare il libro “The long tail. Why the future of business is selling less of more”, Hyperion, New York, 2006.
“In un’era senza i limiti degli scaffali reali e di altri colli di bottiglia della distribuzione, i beni e i servizi destinati a pochi clienti potenziali possono diventare economicamente interessanti. Quando ai consumatori si offre una scelta infinita appare il vero volto della domanda. Si può constatare che c’è una concentrazione di prodotti star minore di quello che pensiamo. Le persone arrivano fino a piccole nicchie di offerta perchè rispondono meglio alle loro esigenze”.
Ovviamente, solo con l’avvento di Internet, è stato possibile (grazie alla drastica riduzione dei costi di immagazzinamento, distribuzione, trade marketing, pubblicità e comunicazione esterna) rendere economicamente conveniente, per un’azienda, offrire piccoli volumi di prodotti o servizi perchè “la scelta senza fine crea la domanda illimitata”.
Il business della coda lunga è una teoria organizzativa, che riconosce alle nuove tecnologie il maggiore peso tra le variabili organizzative e gestionali. Inverte l’approccio tradizionale, basato su un piccolo assortimento con vendite di massa di ogni prodotto.
La Coda Lunga di Wikipedia e Amazon
Lo studio della Coda Lunga, contrariamente a quanto possa sembrare, non è comunque così semplice e va condotto con estrema attenzione. Innanzitutto ci sono due parametri principali da tenere in considerazione, gli stessi che sono alla base della teoria di Chris Anderson: abbondanza e varietà. Difficilmente, invece, in un blog oppure un sito tradizionale si riscontrano queste due caratteristiche (abbondanza e varietà), ma queste, invece, sono presenti, nei grandi portali o motori di ricerca.
Infatti, come è noto, alcune delle aziende internet devono il loro successo allo sfruttamento del principio della Coda Lunga nel loro modello economico. Tra le grandi compagnie spiccano eBay (aste), Yahoo! e Google (motori di ricerca), Amazon (vendita al dettaglio) e iTunes Store (musica e podcast), seguite da imprese minori quali Audible (audiolibri) and Netflix (videonoleggio).
Nel caso specifico di Amazon il baricentro si trova in categorie specifiche di prodotti come ad esempio i libri. Questo tipo di prodotto ha una caratteristica fondamentale: la varietà tematica, che in un vasto catalogo genera di conseguenza l’effetto Coda Lunga grazie alla sua presenza nei motori di ricerca.
Una altro esempio di Coda Lunga, si può trarre dall’enorme successo dell’enciclopedia Wikipedia, pubblicata dagli utenti della rete, che conta un grande numero di voci di bassa popolarità, che collettivamente generano piú traffico rispetto al numero limitato di voci molto popolari presenti in una enciclopedia convenzionale come la Encyclopædia Britannica.
Nel caso di Wikipedia, poi, il fatto che i contenuti non si basino su alcuna tipologia di prodotto e si snodino attorno a nuclei tematici determina una Coda Lunga ancora più consistente ha creato il presupposto del suo successo. C’è da dire, però che parlare di presenza sui motori di ricerca per Wikipedia sarebbe riduttivo, perché è molto più appropriato ricorrere al termine “onnipresenza”. Sia nel caso di ricerche con parole chiave singole, che con espressioni più articolate, infatti, Wikipedia compare sempre fra le prime posizioni!
La Coda Lunga dei piccoli blogger e della blogosfera nel suo insieme
Se in Amazon e Wikipedia si riscontrano, senza troppe difficoltà, caratteristiche come abbondanza e varietà, è altrettanto vero che difficilmente, invece, in un blog oppure in un sito tradizionale si riscontrano questi due parametri. Spesso infatti si consiglia ai blogger di focalizzarsi su un determinato tema, e quindi alla varietà si sostituisce inevitabilmente la specificità, che di certo non crea code lunghe, piuttosto delle variazioni sullo stesso tema nelle chiavi di ricerca.
Il fatto comunque che i blog si aggiornino di frequente e che utilizzino un linguaggio più immediato rispetto a quello impiegato nei siti statici, quindi conseguentemente più in linea con quello dell’utenza, lascia supporre che col tempo anche gli stessi blog potranno trarre benefici dallo studio della loro Coda Lunga.
Blogosfera
Ma, se prendiamo la Blogosfera nel suo insieme, c’è da dire che, invece, il fenomeno di Coda Lunga si può facilmente riscotrare perché essa è è piena di un gran numero di blog che non sono per niente facili da scoprire. La possibilità, cioé, che un navigatore capiti su uno di questi blog che fanno parte della Coda Lunga, è praticamente uguale a zero. Ma nel totale questi superano di gran lunga il numero di blogger importanti tanto che, a volte (e a dire il vero anche inaspettatamente), possono risultare più influenti dei blogger famosi (blogstar). Ed è proprio il concetto di Coda Lunga che ha permesso, adesso come in passato, di generare un fiorire di creatività in tutti i campi dell’ingegno umano.
Difficilmente, però, un blog raggiunge le dimensione di un gran portale; oggi i blog stanno proliferando a dismisura ma continuano ad essere microrealtà tra loro isolate in termini di mercato.
In un futuro non troppo lontano penso che assisteremo, però, a raggruppamenti di blogger che, sotto la voce nanopublishing (una sorta di mix tra blog/social-media/giornali), saranno in grado di competere con grosse realtà come i giornali online, in grado di trarre “reali” vantaggi dalla Coda Lunga (cosa che del resto i giornali hanno già capito e stanno già iniziando a sfruttare a loro vantaggio alleandosi con i blog)
Ed è forse solo grazie alla protezione della Blogosfera e del nanopublishing che, quindi tutti abbiamo potuto acquisire una voce: se apriamo un blog forse siamo letti o forse no, forse diverremo famosi oppure rimarremo sconosciuti, ma il punto non è la gente che ci legge è che la Coda Lunga permette a tutti di parlare col blog. Ed è anche questo il motivo per cui si crea un blog: diffondere le prioprie idee.
"a blog list" for creatyve people
ELMANCO, uno dei primi e più importanti blog italiani di cool hunting, ha reso disponibile un eccezionale strumento per i professionisti e gli appassionati in cerca di nuove tendenze sul web: “a blog list”, consultabile all’indirizzo: http://www.elmanco.com/abloglist.
Negli ultimi due anni il numero dei blog che parlano di nuove tendenze è esploso, e da fenomeno principalmente americano è diventato, pur con delle disomogeneità, mondiale. Oggigiorno i blog rappresentano un indicatore estremamente sensibile ed immediato delle abitudini e dei gusti della società contemporanea.
“a blog list” nasce dal desiderio di condividere le migliori risorse scoperte da ELMANCO durante il quotidiano lavoro di ricerca sul web, nella convinzione che la condivisione delle conoscenze ripaghi sempre.
Si tratta del più completo elenco ragionato di blog inerenti alla creatività pubblicato finora. La lista riunisce circa 500 blog di tutto il mondo divisi in sei macrocategorie:
D di Disegno industriale + arredo, architettura e gadget.
G di Graphic design + fotografia, illustrazione, ed arti visive in generale.
F di Fashion + t-shirt, sneakers ed accessori.
A di Advertising + marketing, non sempre convenzionale.
T di Technology + web, robot, future.
X di mix. Numerosi blog non possono essere rappresentati da una sola delle precedenti categorie, perché i loro contenuti sono molto vari. Questa categoria è per i blog che intersecano almeno 3 di quelle precedenti.
E’ inoltre disponibile una versione PDF della stessa lista consultabile online, che può essere scaricata all’indirizzo: http://www.box.net/shared/6aped7rmjp. Finora il documento ha ricevuto oltre 3000 download.
I criteri di selezione sono spiegati in maniera più completa nella pagina dedicata, ma la scelta di includere esclusivamente blog, e non magazine o portali che trattano argomenti simili, intende creare uno strumento volutamente specializzato ed attuale.
_a blog list_ è un elenco in continuo aggiornamento, pubblicato per la prima volta sulle pagine di ELMANCO nel marzo 2007, che sta riscuotendo grande interesse tra la comunità di designer, blogger ed appassionati, per la sua completezza e specificità.
ELMANCO (http://www.elmanco.com) è un blog che propone una selezione delle novità più interessanti nei campi del design, della comunicazione visiva e delle nuove tecnologie. Sviluppato fin dal novembre 2005 dall’architetto Stefano Ricci, questo spazio web è stato uno dei primi blog italiani di cool hunting, e con i sui 30.000 contatti unici e 80.000 pagine viste ogni mese, può essere considerato un importante punto di riferimento per l’informazione online che riguarda la creatività e le nuove tendenze.
Il suo pubblico è composto di persone di entrambi i sessi tra i 20 e i 40 anni: progettisti, professionisti della comunicazione e del marketing o semplicemente studenti e appassionati di design, fashion&street style e nuove tendenze.
Il blog è apprezzato sia per la qualità dei contenuti che per il suo punto di vista fresco, imparziale e trasversale.
diggita – il primo sito italiano di editoria sociale che condivide gli "incassi"
Diggita (http://www.diggita.it/) è un nuovo servizio libero di editoria sociale, un mezzo innovativo di informazione che consente anche ai lettori di contribuire alla produzione di una linea editoriale. Il sito mira a sfruttare e sviluppare il concetto di social networking, pionierizzato da servizi di successo come Digg e Delicious.
Diggita è un servizio indipendente accessibile a tutti che permette agli utenti registrati di pubblicare articoli, link a notizie presenti su siti o blog, comunicati, podcast, video, votarli e commentarli.
Gli articoli dai contenuti più apprezzati dagli utenti salgono in prima pagina tramite il sistema di votazione e il calcolo delle visite .
Diggita è basato principalmente sul modello del sito americano Digg. Le notizie ed i collegamenti alle pagine web interessanti sono proposte dagli utenti e sono poi promosse in home page in base ad un sistema di graduatoria identico al famosissimo portale Americano Digg.
Diggita è inoltre il primo sito italiano che permette agli utenti registrati di guadagnare il 50% dei ricavi pubblicitari. Tutti gli articoli pubblicati potranno esporre banner pubblicitari di Google Adsense. Google Adsense si occuperà di mostrare e monitorare in tempo reale i banner pubblicitari all’interno delle pagine prodotte dal redattore. Il 50% delle visualizzazioni dell’articolo mostreranno banner pubblicizzari dell’utente.
Al momento all’interno del sito è possibile segnalare nelle rispettive categorie notizie dall’Italia e dal mondo, Sport, avvenimenti, musica, film, concerti, festival, tecnologia, scienze, internet, computer, aste, video, podcast e giochi, il tutto verrà inserito nelle categorie corrispondenti e quindi votato e commentato, i più popolari nelle rispettive categorie saliranno fino alle prime posizioni.
by: filippodb
Diggita è una start up del nord-est Italia, fondata da 3 web-designer e programmatori nel gennaio 2007. La sede comune è a Portogruaro (Venezia)

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