Archive for the ‘FaceBook’ Category

Business Network: chi mi da reali vantaggi? … dite la vostra!

venerdì, marzo 12th, 2010

Web 2.0, globalizzazione, social network, viral marketing non sono più solo parole che riempiono la bocca ma una realtà concreta con la quale ogni attività per fare business, per acquisire nuovi clienti, per diffondere il proprio marchio deve conoscere ed utilizzare.

Sono presente, con il mio profilo, sui principali social network presenti in rete ( Neurona prima ora XING, Viadeo, Linkedin, Facebook, Twitter…) e da quasi un anno sono membro attivo di BNI, un business network che ha saputo unire i vantaggi che la rete offre con quelli della comunità locale, infatti sta diffondendo i suoi “capitoli” in tutto il mondo … se ne sta sentendo timidamente parlare anche in Italia.

Sebbene  l’utilità di comparire e utilizzare lo strumento, mi risulta evidente … vuoi anche perchè fa parte del “marketing aziendale”, e quindi del mio lavoro … non è così per tutti; sono ancora molti, imprenditori, liberi professionisti, commercianti, venditori e chi più ne ha, che hanno ancora molta diffidenza nel giudicare, “questi”, come strumenti professionali di promozione.

Sentirmi dire: “sono contro al profilo su facebook, la mia posizione non me lo permette” equivale quindi a: “sono contro ad avere il sito aziendale perchè su internet c’è il porno, la pedofilia, le truffe …”, ha senso? Non è certo lo strumento che si utilizza a fare la differenza ma COME lo si utilizza! (C’è una bella differenza tra usare facebook per giocare tutto il tempo a FARMVILLE o avere la propria pagina professionale per promuovere la propria attività, professionalità, servizi sul sito più popolato a livello mondiale!) … o no?

A tal proposito una lettura interessante già apparsa sul nostro blog:
Osservatorio italiano sull’e-business WEB 2.0, COMMUNITY, MEDIA DIGITALI, E-PROCUREMENT: RISORSE ANCORA NASCOSTE PER LE AZIENDE ITALIANE

Sulla base di tutto quanto detto e date le numerose discussioni che mi ritrovo a fare in ambito lavorativo e non, mi piacerebbe che fossero gli stessi “utilizzatori professionali” a parlarne e a fornire la propria testimonianza, evidenziando quelli che offrono maggiori servizi di business, quelli che hanno più ritorno e quelli per cui vale la pena anche di fare un piccolo investimento in termini di denaro.

A  voi…

Roberta Voiglio

Social Media | solo una moda o una nuova era?

martedì, febbraio 23rd, 2010

I Social Media sono solo una moda?
Oppure sono l’evento più importante dopo la rivoluzione industriale?

Benvenuto in una nuova era della comunicazione!



AAA Cercasi Fans : L’Esprit Nouveau | Agenzia Pubblicitaria e di Comunicazione su Facebook

lunedì, febbraio 23rd, 2009

Lo sai che L’Esprit Nouveau si promuove anche attraverso la sua pagina personale in Facebook?

Vieni a trovarci, diventa nostro fun e interagisci con noi. Ti aspettiamo!

Ecco il link diretto:
http://www.facebook.com/business/insights/?pages&i=60000154472#/pages/Saluzzo-Italy/LEsprit-Nouveau/60000154472

Facci sapere se sei passato da qui scrivendo “ENzine” sulla bacheca della pagina .

Facebook e la pubblicità

lunedì, febbraio 23rd, 2009

segnalazione:

Facebook è un social network il cui valore è inestimabile sia per le sue potenzialità ma soprattutto per la sua valenza estremamente concreta. La vera forza è l’affezione che lo muove: vi sono persone che qui mettono la faccia e che attraverso questo strumento si esprimono (soprattutto nel proprio profilo), si incontrano (creano, formano e aderiscono a gruppi tematici), hanno la possibilità di valutare e reperire informazioni su eventi e iniziative che gli interessano veramente (calendari) ai quali sono affezionati. Sincera affezione, quindi emotività e sentimenti: ovvero quel plus che le aziende cercano, del quale hanno bisogno ma che da sole non possono offrire perché facendo business non hanno credibilità. La credibilità la dà la popolarità e Facebook è popolare perché è ricco di persone che dall’individualità si uniscono in gruppi che attestano il valore di cose e persone. Così le rendono popolari.

Ognuno è attore consapevole, messo in condizione di valutare ed aderire a gruppi autonomamente o sulla base della fiducia riposta nelle persone che conosce e frequenta abitualmente.
Facebook deve la sua forza anche alla capacità di racchiudere in sé gli ingredienti salienti della vita: i rapporti umani (le amicizie), il divertimento (i video esilaranti) e la sfera professionale universitaria e post.
Per questo sta diventando sempre più mezzo di divulgazione mirata di iniziative anche aziendali sotto svariate forme:

- In Facebook assistiamo al fenomeno del “culto” di oggetti cult, status symbol carichi di significato e rappresentativi di un intero mondo, postati ed elevati non dalle aziende ma dagli stessi consumatori-adoratori spesso impossibilitati al vero consumo. Qui dichiarano il loro amore e la loro affezione a borse di Gucci o Luis Vuitton che non possono permettersi; piuttosto che a simboli di un’epoca passata come il giradischi portatile o l’Olivetti Valentine

- Facebook si presta alla pubblicità provocatoria. È il caso di Whopper: l’hamburger feticcio della catena Burger King, ha sempre potuto contare su una pubblicità piuttosto aggressiva. Ma questa le batte tutte: se rinunci a 10 amici su Facebook, ti regala un panino. Non male, EH?” (tratto da GQ n°113 di febbraio 2009)

- In Facebook assistiamo al reclutamento-aggragazione di partecipanti a eventi o concorsi aziendali. È il caso del concorso di progettazione grafico-industriale Glass Decorating today indetto da Decorazione Vetro Petenà e rivolto a giovani designer chiamati a testimoniare attraverso il design di oggi la possibilità di innovare un’antichissima tecnica di decorazione del vetro veneziano.
Il reclutamento è mirato e avviene attraverso gli inviti a partecipare postati su gruppi di studenti o ex studenti di università specialistiche del design, quali lo IUAV

- In Facebook si attinge materiale per il giornalismo captando chiacchiere, o estrapolandone statistiche su popolarità di cose e persone. Ad esempio un blogger può radunare estimatori e fan per renderli partecipi di una prossima intervista- scoop. Ad esempio si può “sfruttare” la curiosità e la voglia di spettegolare ricompensandola con un senso di appartenenza ad un gruppo esclusivo e di nicchia, creando un gruppo privato (per farne parte e quindi conoscerne il contenuto occorre fare domanda ed essere accettati dall’amministratore) quasi fosse un club, una confraternita. È il caso di titolo Gossip Volley che sarà la fonte di chiacchiere (anche segnalazioni private a tu per tu con l’amministratore) opportunamente filtrare e verificate che andranno a rimpinguare il blog di riferimento www.gossipvolley.it

- In Facebook si raccolgono adesioni a eventi ludici e sportivi quali ad esempio tornei di beach volley sulla spiaggia. Il gruppo Jump on the beach è punto di riferimento per i partecipanti dove si formano squadre e dove ci si scambia informazioni su logistica della trasferta a Jesolo (www.jumponthebeach.com ) in previsione dell’evento. Ma sarà anche il mezzo di scambio di video, foto e contatti post evento. Attraverso il gruppo le amicizie che si formeranno sulla sabbia avranno modo di continuare ad evolvere!

Quest’ultimo caso evidenzia soprattutto come sempre più spesso i siti aprano e rimandino ad una proprio gruppo su Facebook così da sfruttarne le caratteristiche di usabilità nell’interazione e aggregazione, venendo incontro all’utente che usa abitualmente questo strumento. Sarebbe ben più pretenzioso credere e volere che a evento concluso l’utente tornasse sistematicamente magari sul sito di riferimento, come si dice: “Passato il Santo, passato il miracolo!”

Anna Rado
mercatoglobale .com