RIPARTE LA PALESTRA CREATIVA GRATUITA DI LABORATORIOMINIERA
MASTER IN ART DIRECTION E COPYWRITING DEL POLITECNICO DI MILANO GIUNTO ALLA SUA 5° EDIZIONE.
COMPLETAMENTE GRATUITA, la “PALESTRA CREATIVA PREMASTER” è gestita personalmente dal Direttore Luis Ciccognani, il quale, vista la straordinaria complessità del mondo della comunicazione dei brand, in questi anni di enormi ed ancora indecifrabili cambiamenti, ha deciso di attivare un esperimento molto innovativo ed unico nel mondo dei master: un PERCORSO PROPEDEUTICO di estrema libertà creativa precedente l’inizio del master, diviso in due fasi. La prima, d’orientamento, ha lo scopo di aiutare gli studenti a capire, prima di impegnarsi, se Laboratoriominiera e’ davvero il master giusto per loro. La seconda fase, a cui accedono SOLTANTO GLI ISCRITTI al master, è invece fondamentale per apprendere come il mestiere di creativo per la comunicazione dei brand richieda oggi una preparazione estremamente più ampia rispetto agli anni passati.
Con la palestra, dunque, si dà la possibilità di sperimentare sui diversi fronti della creatività e di colmare gli eventuali buchi rispetto alle conoscenze fondamentali: culturali, estetiche e tecnologiche, oggi fondamentali per affrontare preparati le grandi sfide del settore che già si prospetteranno al master, dove gli studenti si troveranno a lavorare sin da subito in prima linea, direttamente a fianco dei più importanti direttori creativi d’agenzia.
SI ACCETTANO ISCRIZIONI FINO AD INIZIO MASTER, IL 21 MAGGIO 2012.
Si invitano pertanto gli interessati alla Palestra Premaster a contattare direttamente il docente al suo indirizzo e-mail o tramite skype (luis@ciccognani.it; skype: luigi.ciccognani) o la tutor del master in corso, Federica Colamaria (tinarica@tiscali.it)
Per ulteriori informazioni: www.laboratoriominiera.it; www.polidesign.net/mac
Economia della cultura
http://www.keanet.eu/ecoculture/economia_della_cultura.pdf
La progettazione nel publishing
La progettazione grafica non è arte fine a se stessa ma richiede la creazione di un significato. La capacità sta nell’uso di forme, struttura e creatività per trasmettere un messaggio specifico al pubblico.
Questo si ottiene creando progetti e organizzando il contenuto in modo visivamente interessante e soprattutto convincente per il pubblico target
L’organizzazione del contenuto
Il LAYOUT rappresenta il componente centrale del processo di progettazione. E’ possibile attirare l’attenzione del lettore sul contenuto più importante, utilizzando dimensioni, peso, collocazione e spaziatura. Questo aspetto si chiama gerarchia di progettazione.
I progetti che funzionano si basano sui quattro principi fondamentali della progettazione grafica:
1. vicinanza;
2. allineamento;
3. ripetizione;
4. contrasto.
VICINANZA
Quante volte testo e grafica sono correlati in situazioni di anarchia progettuale?
Gli elementi correlati devono essere raggruppati al fine di formare un’ unità coesa. In questo modo contenuti e messaggio diventano immediati, diretti, letti e ricordati con più facilità.
ALLINEAMENTO
L’allineamento conferisce al layout un aspetto pulito e sofisticato, ciò consente di attirare l’attenzione verso i messaggi chiave e di connettere visivamente tra loro tutti i vari elementi.
RIPETIZIONE
Elementi visivi ripetuti, come forme, colori, texture, linee e punti, consentono di evidenziare sottolineare i punti importanti del nostro messaggio mantenendo il contenuto organizzato e visivamente interessante e il prodotto più facile da leggere.
Attenzione a non esagerare! Non rischiare di sovraccaricare la pagina di elementi che possono distogliere l’attenzione dal messaggio chiave.
CONTRASTO
Questo principio è essenziale per l’organizzazione gerarchica degli elementi nel disegno. Attraverso il contrasto di colore, dimensioni del carattere, texture, ecc., si viene a creare una forte presenza visiva che evidenzia i messaggi chiave.
L’uso dei caratteri (FONT)
La capacità di utilizzo e coerenza non è da tutti!
Scegliere il tipo e le dimensioni giuste è fondamentale per comunicare il messaggio desiderato. I tipi di carattere presentano ogniuno delle peculiarità diverse e quello che si sceglie deve riflettere il messaggio e il tono del pezzo. Il carattere dev’essere leggibile e adeguato al pubblico.
Se il testo è troppo piccolo o difficile da leggere, i lettori potrebbero non sforzarsi; se si utilizza troppo grassetto, sottolineato o maiuscolo si creano elementi in competizione in eccesso e il messaggio chiave potrebbe perdersi … ma, cosa più importante (e ancora troppo diffusa) l’impiego di più di tre tipi di carattere diversi in ciascun pezzo rovina un buon progetto e l’efficacia del messaggio.
Roberta Voiglio
www.espritnouveau.com
Lezioni di pubblicità da “Confessioni di un pubblicitario” di David Ogilvy
(Certe cose non si leggono mai abbastanza!)
La mia carriera americana ha avuto inizio lavorando nelle ricerche, per il grande dottor Gallup a Princeton. Sono diventato copywriter. A quel che mi consta, credo di essere il solo “creativo” importante che abbia cominciato facendo ricerca. Perciò, quando sono impegnato in un lavoro creativo, lo faccio con l’oggettività del ricercatore. Ecco un elenco delle lezioni più importanti che credo di avere imparato:
1. la creazione degli annunci pubblicitari di successo è un mestiere artigianale, che in parte è frutto del talento individuale, ma soprattutto del know-how e del duro lavoro. Se il pubblicitario è dotato di un minimo di talento e conosce le tecniche capaci di aumentare le vendite di un prodotto, farà molta strada.
2. La tentazione di divertire il consumatore invece di invogliarlo ad acquistare può avere effetti perniciosi.
3. La differenza che intercorre tra un annuncio e un altro in termini di vendite, può essere di 19 a 1.
4. E’ sempre produttivo studiare a fondo un prodotto prima di deciderne la campagna pubblicitaria.
5. La chiave del successo è quella di evidenziare agli occhi del consumatore il benefit insito in un certo prodotto; ad esempio un sapore più gustoso, un bianco più bianco, più chilometri con un litro di benzina, una carnagione più fresca.
6. Lo scopo di quasi tutti gli annunci non è quello di persuadere il consumatore a provare un certo prodotto, bensì quello di invitarlo a usare quello stesso prodotto più spesso di altri che acquista abitualmente (per questo assioma devo ringraziare l’amico Andrew Ehrenberg).
7. La pubblicità che si dimostra vincente in un paese quasi sempre funziona anche negli altri.
8. I direttori di riviste conoscono l’arte della comunicazione meglio dei nostri colleghi della pubblicità. Perciò vale la pena copiarne le tecniche.
9. La stragrande maggioranza delle campagne pubblicitarie è troppo macchinosa. Esse sono spesso il risultato di un elenco sterminato di obiettivi e denunciano chiaramente il tentativo di riconciliare le vedute divergenti di troppi dirigenti. Il risultato è che, nel tentativo di centrare troppi bersagli, finiscono spesso per mancarli tutti. Questo genere di campagna assomiglia maledettamente agli appunti presi nel corso delle riunioni di comitati.
10. E’ meglio che non sia un gruppo di soli uomini a pensare la pubblicità per prodotti destinati alle donne.
11. Le buone campagne possono durare molti anni, senza perdere l’efficacia. La campagna da me studiata per le camicie Hathaway è stata utilizzata per 29 anni, mentre dura da 31 anni quella per Dove, che oggi ha un fatturato maggiore di qualsiasi sapone negli Stati Uniti.
L’Esprit Nouveau appoggia la campagna di Milc “contro i tagli alla comunicazione”

Il Progetto
dal sito www.mettiamocilatesta.it
Aziende ed istituzioni vedono troppo spesso, specie nei momenti di difficoltà, la comunicazione di qualità come una spesa alla quale si può facilmente rinunciare, senza pensare al valore aggiunto che apporta alla loro realtà.
Milc, con la campagna “Mettiamoci la testa”, vuole sottolineare l’importanza di affidarsi a professionisti della comunicazione per supportare con creatività e strategia la crescita di aziende ed istituzioni.
Una campagna che non vuole limitarsi a parlare con una sola voce, ma stimolare tra i pubblicitari un coro di voci compatte: almeno per una volta ci piacerebbe vedere il nostro settore unito da un intento comune.
Per questo vi invitiamo ad accendere la vostra creatività, dando vita a proposte incentrate sul tema dei tagli alla comunicazione: inviateci campagne, foto, video o anche semplicemente una vostra idea scritta.
Mettiamoci insieme la testa, per dimostrare che la creatività e la strategia sono risorse a cui non si dovrebbe mai dare un taglio.
Sei Pubblicitario? Studente?


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