Archive for the ‘Consigli di...’ Category

Corporate blog o sito aziendale?

giovedì, giugno 25th, 2009

Ritengo che un sito istituzionale dai contenuti chiari e accessibili siano ancora il miglior biglietto da visita per l’immagine professionale dell’azienda; se questo al suo interno sostituisce la classica area dinamica delle news con un corporate blog dove raccogliere, oltre che i comunicati e le novità dell’azienda, anche il feedback dei clienti stabilendo con loro un rapporto più “amichevole”, allora oltre alla professionalità si trasmette anche la capacità di stare al passo con i tempi.

Quindi, si al blog aziendale ma come complemento e servizio aggiuntivo offerto…si al blog come strategia di promozione e indicizzazione…si al blog se si comprende che diventa parte degli strumenti di “lavoro”, quindi curato, professionale e aggiornato; diversamente può rivelarsi un’ arma a doppio taglio e ledere l’immagine aziendale…

La scelta da farsi dev’essere frutto dell’attenta analisi preliminare del progetto web dell’azienda.

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Come ottimizzare il nostro sito web

martedì, giugno 9th, 2009

I principali mezzi che portano flusso di visitatori ad un sito web sono i motori di ricerca e le directory, quindi è di fondamentale importanza essere presenti nei loro indici e, ancora più importante, riuscire ad essere, nei risultati delle ricerche, nei primi posti, possibilmente nella prima pagina di risultati, perchè è praticamente inutile essere al trentesimo o cinquantesimo posto, infatti le statistiche parlano chiaro: la stragrande maggioranza degli utenti, che utilizzano i motori di ricerca, si fermano alla prima pagina di risultati o al massimo alla seconda. Ci sono svariati metodi per scalare questi indici ed arrivare ai primi posti, il più veloce è pagare per inclusioni ed indicizzazioni personalizzate negli indici dei motori di ricerca, ma che si paghi o no, il modo in cui è fatto un sito gioca un ruolo di fondamentale importanza; vediamo alcuni accorgimenti che possono aumentare visibilmente la raggiungibilità e la popolarità di un sito web, anche se non si vuole o non si può pagare per avere un posto privilegiato nei motori di ricerca.

Questa guida presuppone che si conoscano già almeno le basi dell’html.

Leggi la guida di Mauro Pierluigi

Come generare traffico sul proprio blog

martedì, giugno 9th, 2009

ikaro.net mette a disposizione la lista delle 75 regole per generare traffico massiccio sul proprio blog…e la riportiamo di seguito:

  1. Genera contenuti originali
    Content is King, è chiaro. Ed aggiungerei contenuti longevi.
  2. Usa un layout semplice e chiaro
  3. Usa un dominio di secondo livello
    Per i motori è importante
  4. Condividi e diffondi contenuti con StumbleUpon
    Può generare un traffico impressionante e offrire molti spunti rilevanti per nuovi contenuti
  5. Guest Blogging
    Scrivi su blog altrui alcune volte
  6. Definisci sempre i tag ALT e TITLE delle immagini
    Anche le immagini possono diventare una fonte indiretta di traffico
  7. Rispondi ai commenti ed alle email
  8. Usa MyBlogLog
    Metti i tuoi visitatori in contatto tra loro e guarda chi ti visita
  9. Non predere tempo con affiliazioni pay-per-surf e varie
    Crea contenuti invece di cliccare su stupidi banner o surfare su siti senza senso
  10. Osserva e valuta le statistiche di accesso
  11. Linka ad altri post
  12. Nei tuoi post dai risposte agli utenti
    Se sai cosa cercano gli utenti sul tuo blog, puoi dedurre quali siano le informazioni di cui hanno più bisogno
  13. Aggrega contenuti rilevanti con servizi di mash-up e linka al tuo blog
    Usa Squidoo ad esempio.
  14. Commenta sugli altri blog
  15. Crea elenchi e liste (list post)
    Le Top(qualcosa) sono sempre linkate e ripubblicate.
  16. Crea relazioni sociali con blogger rilevanti
    O meglio, più simili a te. Molte volte le Blogstar hanno veri e propri deliri di onnipotenza
  17. Inserisci il tuo sito in tutti i motori di ricerca
    Magari questo lo eviterei; una volta su Google il tuo sito verrà risucchiato dappertutto
  18. Prova ad usare servizi di traffic exchange
    Mah, anche in questo caso suppongo sia meglio impiegare il tempo per creare contenuti
  19. Linka sempre ai tuoi post precedenti
    Dovrebbe essere un must
  20. Iscriviti a Yahoo! Anwers
  21. Inserisci il blog nelle classifiche
    Pur non avendo in grande simpatia le classifiche ammetto che possono essere utili. Le più rilevanti del momento sono Blogbabel (influenza) e Criteo (traffico)
  22. Non dimenticare di inserire il blog nelle directories
    Forse questo punto è diventato un pochino obsoleto con l’avvento del social networking
  23. Evita i servizi di linking piramidale
    Può essere addirittura penalizzante
  24. Rileggi, controlla e ricontrolla i tuoi post
    Non fare come me: gli errori ed i refusi non danno una buona impressione
  25. Iscriviti a BlogCarnival
  26. Crea il tuo BlogCarnival
  27. Crea links reciproci con blog rilevanti
  28. Usa sempre FeedBurner per gestire i tuoi feeds
  29. Usa i video di Youtube
  30. Tenta di ottenere links in entrata dalle blogstar
    Questo punto lo tralascerei: chiedere un link ad una blogstar equivale ad ottenere una udienza privata dal Papa: lascia perdere. Lavora sodo ed inverti i ruoli.
  31. Marca i contenuti con i TAG di Technorati (microformat)
  32. Parla di qualcuno molto conosciuto
    Senza adulazione come sovente vedo fare dai blogger della coda lunga
  33. Fai votare i tuoi post con Digg
  34. Includi nei post i bottoni di social bookmarking e social news
  35. Linka gli A-lister
  36. Scrivi articoli approfonditi e linkali costantemente nei tuoi post
  37. Posta in argomento con le festività
    Se è natale, fai delle belle liste di regali rilevanti con l’argomento della tua nicchia
  38. Usa gli Smart URLs con WordPress
  39. Appassiona e fidelizza i lettori
    I lettori si fidelizzano un un modo molto semplice: credendo in ciò che si scrive (evita la sindrome da agenzia di stampa ed altri errori da blogger molto diffusi).
  40. Non montarti la testa
    Tra i tuoi lettori c’è sempre qualcuno che ne sa più di te: fanno parte della maggioranza silenziosa. Condividere e non insegnare.
  41. Monetizza il traffico solo quando hai raggiunto un buon numeri di visitatori
  42. Crea la tua directory
  43. Parla delle blogstar più rilevanti
    Quando sono persone normali ed umili.
  44. Intervista altri blogger
  45. Crea link list di ciò che ti piace
  46. Usa i contest per attrarre visitatori
    Qui ho qualche remora. L’efficacia dei contest è direttamente proporzionale al traffico generato ed inversamente proporzionale all’autorevolezza del blog che li ospita.
  47. Dichiara di voler vendere il tuo blog
    Non l’ho capita. In genere sono i venditori di tappeti che chiudono il negozio una ventina di giorni prima di natale. Ora ci si mettono anche i bloggers?
  48. Permea i tuoi post col tuo umorismo
  49. Aiuta altri bloggers che chiedono il tuo aiuto
  50. Inserisci sondaggi nelle tue pagine
  51. Apri più blogs
  52. Crea o personalizza plugins per Wordpress o MovableType
  53. Crea layout per piattaforme blog
  54. Condividi elementi grafici o di layout
  55. Crea temi grafici per siti di social networking
  56. Apri un account su MySpace e inizia a fare amicizia
  57. Rispondi alle domande che ricevi per email o sui commenti
  58. Ottimizza il blog per i motori di ricerca
  59. Dai riconoscimenti ed awards
    Anche in italia inizia a farsi strada questa tendenza: il commentatore più attivo, il visitatore più assiduo ecc. L’idea può essere carina ma attenzione a non sfociare nel divismo
  60. Usa AdWords
  61. Compra recensioni via ReviewMe o PayPerPost
  62. Scambia recensioni con ReviewBack
  63. Usa comunicati stampa e article marketing
  64. Tenta di scalare la classifica dei blog favoriti di Technorati
    Inserisci nei template l’apposito codice HTML
  65. Frequenta i forum ed i gruppi di discussione
  66. Inserisci il tuo link nella firma elettronica
  67. Crea titoli con le kewords rilevanti
  68. Usa le immagini nei tuoi post
    Molto importante
  69. Recensisci prodotti o servizi
  70. Aumenta la frequenza di posting nei giorni di traffico maggiore
  71. Tratta gli eventi rilevanti per la tua nicchia di interesse
  72. Condividi qualche segreto
  73. Fai qualcosa di unico
  74. Non smettere mai di lavorare sul tuo blog
  75. Devi essere te stesso, non qualcun altro
    Non imitare le blogstar nè le agenzie di stampa

Banner e annunci Adsense invisibili? Occhio all’antivirus

venerdì, maggio 22nd, 2009

Recentemente leggo spesso di banner che non vengono visualizzati o annunci Adsense. C’è chi lamenta di visualizzarne alcuni mentre altri no, anche se inseriti correttamente, altri lamentano il fatto che la cattiva visualizzazione riguarda il proprio pc mentre su altri tutto funziona perfettamente.

Beh! A volte è solo l’antivirus che li blocca e la prova da fare è quella di sospendere “momentaneamente” la protezione e ricaricare le pagine in questione.

So che il KASPERSKY INTERNET SECURITY è uno che li blocca.

Il GRUNGE va di moda…

venerdì, aprile 10th, 2009

Raccolta di 40 font in stile Grunge selezionati da blogthememachine.com che potrete utilizzare all’interno dei vostri lavori. Very cool!
Scarica i fonts Grunge

copy by Billy Argel

2009 | Le 10 tendenze di web design

venerdì, aprile 10th, 2009

L’arte del web design è in continua evoluzione; i designer amano sperimentare soluzioni innovative a livello grafico, di impaginazione o di interfaccia, e a volte alcune idee si diffondono rapidamente e diventano un “classico”, una vera e propria tendenza.

Il sito Smashing Magazine propone alcune tendenze osservate negli ultimi mesi del 2008.

  1. Caratteri a rilievo: imitano le tecniche tipografiche della rilievografia; è un stile nuovo, spesso utilizzato per evidenziare prodotti o servizi online.
  2. Interfacce utente interattive (Rich Internet Application): implementate con Flash o AJAX, imitano il funzionamento di normali applicazioni desktop, e tendono sempre più a adattarsi all’utente e a comunicargli il suo stato di interazione con il sistema (ad esempio modificando l’aspetto dei bottoni già premuti). Per quanto riguarda il loro aspetto grafico, nell’ultimo anno si è dato sempre più padding e spazio a ogni elemento dell’interfaccia.
  3. Trasparenze con immagini PNG (comunque non supportate da Explorer 6). Gli sfondi semitrasparenti sono spesso utilizzati nell’header e nel footer, ma in alcuni casi, come nel sito 24 ways sono alla base di tutto il design della pagina.
  4. Grandi caratteri tipografici: la grandezza dei font usata per evidenziare i messaggi più importanti della pagina supera i 36 pixel e si dà sempre più importanza alla scelta accurata del font e dell’interlinea.
  5. Sostituzione dei font con tecniche come SIFR: i caratteri tipografici fanno parte del design complessivo della pagina web e come tali contribuiscono alla sua estetica; ora è possibile inserire font particolari oltre a quelli standard.
  6. Finestre condizionali, ovvero la nuova versione dei vecchi pop-up: ora sono più simili a usuali applicazioni desktop; molto spesso sono semitrasparenti e hanno un pulsante Chiudi.
  7. Finestre multimediali: attraverso dei video e delle presentazioni, l’utente che abbia a disposizione una connessione a banda larga può raccogliere informazioni senza cercarle attivamente. Occorre comunque dare sempre un’alternativa: alcuni utenti potrebbero non avere a disposizione una velocità di connessione adatta, o preferiscono non guardare il video (per esempio, se stanno ascoltando della musica per proprio conto).
  8. Aspetto da rivista: si tratta in genere di adattare delle tecniche comunemente usate nell’editoria cartacea, imitandone la disposizione delle immagini e del testo.
  9. Navigazione attraverso slideshow, detti anche “a giostra” (carousel): il contenuto disponibile ruota orizzontalmente o verticalmente attraverso dei comandi (normalmente a forma di freccia). L’utente può così accedere alla varie sezioni rapidamente interagendo con il contenuto e non con il browser (p. es. scorrendo la pagina).
  10. Blocchi di introduzione: l’area in alto a sinistra di una pagina web è quella che maggiormente attira l’attenzione dell’utente, spesso è sfruttata per introdurre il contenuto del sito, attraverso uno slogan o una spiegazione più estesa; per essa si usano font grandi e molto leggibili, coprendo dai 250 ai 400 pixel di larghezza.f

fonte programmazione.it

Il sito aziendale | Comunicazione e design

venerdì, aprile 10th, 2009

L’obiettivo di qualsiasi pagina Web è la comunicazione, anche e soprattutto nel caso di un sito aziendale. Di fatto, si tenta di comunicare – attraverso parole, immagini e layout – gli obiettivi della società.

In questo caso il design è fondamentale. Quando sei un progettista, non sei un artista ma un comunicatore. Certo, sarebbe ancor più utile creare opere d’arte per le nostre pagine web ma dal momento che il fine è un altro e che per una Pmi budget e tempo sono limitati, è bene concentrarsi sulla ottimizzare la comunicazione.

Ogni elemento della pagina ha bisogno di uno scopo. Se si mette un’immagine sulla pagina, ci deve essere un motivo. Se il motivo è qualcosa come “perché mi piace” allora è meglio toglierla. Gli elementi di design fanno parte della progettazione per la comunicazione di un messaggio. Tutto ciò che non contribuisce a tale messaggio deve essere escluso.

Semplificare la navigazione per l’utente. Questo si ottiene in molteplici modi, prima di tutto scegliendo un font leggibile e componendo testi semplici con frasi non troppo lunghe (non più di 7-10 parole su una riga). In caso contrario, è probabile che il visitatore si stanchi e se ne vada.

Evidenziare ciò che è importante nella pagina. Utilizzare i tag h1, h2 ecc. per i titoli delle sezioni nelle pagine e puntare alle immagini per evidenziare le caratteristiche importanti.

Utilizzare le migliori immagini possibili. In pratica, evitare l’uso di immagini scadenti.
Aiuti visivi. Tabelle, grafici e immagini sono più immediati rispetto ad un blocco di testo. Senza dimenticare che, in genere, il lettore va di fretta.

Un layout semplice aiuta la lettura. E oltretutto, spiazza meno l’utente che sceglie di visitare il nostro sito web.

Infine, non dimenticare che a volte è necessario assumere un professionista. Se si sta creando qualcosa di duraturo nel tempo, un esperto potrebbe contribuire a fare in modo che si ottenga il miglior risultato possibile ottimizzando gli sforzi e massimizzando gli investimenti.

fonte pmi.it BLOG