Archive for the ‘Consigli di...’ Category

Le 7 abitudini del web marketer di successo

martedì, febbraio 9th, 2010

contenuto bonus della seconda edizione del libro “Come si fa a promuovere con google” di MARCO FONTEBASSO

Abitudine n°1: obiettivi chiari

Avere le idee chiare è importante, ancora di più lo è essere specifici su quali sono le metriche di successo rilevanti per la propria attività. Sbagliare è molto più facile di quello che si pensa: scegliere parole chiave troppo generiche e portare molto traffico al proprio sito senza che si traduca in contatti, anagrafiche o vendite, calcolare male la propria marginalità, ed investire in AdWords più di quanto il nostro budget di marketing ci concede. Sono molte le insidie, il “web marketer di successo” ha le idee chiare sui propri obiettivi, e ha identificato una serie di metriche chiave (numeri semplici da tenere sotto controllo) su cui misurare i propri progressi.

Ecco alcuni esempi di metriche da considerare non solo all’inizio ma soprattutto per la loro evoluzione nel tempo:

* numero tot. Di parole chiave che portano traffico al sito
* numero di parole chiave con posizionamento top10
* numero tot. Di link al sito
* numero tot. Di “link-domain” al sito
* visitatori “naturali” e visitatori “pagati” (ad ex. Da AdWords)
* bounce rate per tipo di utente
* tasso di conversione per referral/canale.

Abitudine n°2: aspettative realistiche

Quasi importante quanto il punto n°1 è avere aspettative realistiche: uno degli errori più comuni di chi approccia il SEO, è aspettarsi cambiamenti giornalieri. I posizionamenti oscillano abbastanza spesso (specie per parole chiave non troppo competitive) ma questo segnale viene mal interpretato. È utile invece ricordarsi sempre che questo tipo di attività richiede tempo per dare risultati, e che i progressi vanno misurati nell’arco di qualche mese, e non rimanere intrappolati nel ciclo una modifica al giorno, un controllo al giorno.

Abitudine n°3: contano solo i risultati

Bisogna diventare come dei buoni venditori, e ricordarsi che alla fine più delle nostre opinioni, delle nostre idee o preconcetti, contano i risultati sul campo: in questo caso i posizionamenti raggiunti, le vendite effettuate. Qualsiasi idea, spunto o strategia (incluse quelle contenute in questo libro) dovrebbero essere messe alla prova, testate e verificate.

Abitudine n°4: passione per la tecnologia

Per fare web marketing con buoni risultati non è necessario essere dei programmatori o dei web designer, ma aiuta enormemente avere un rapporto positivo con la tecnologia, così da poter comprendere le dinamiche in atto, le difficoltà in cui ci si imbatterà nella creazione e nell’ottimizzazione del proprio sito, così come nel posizionamento sui motori di ricerca, per esempio:

* comprensione dell’HTML o XHTML (tag semantici, struttura della pagina)
* dinamiche di erogazione dei siti e delle applicazioni web (client – server).

Abitudine n°5: coprire sempre le basi

Fare web marketing, come molte attività nel business, è essenzialmente una questione di metodo. Ovviamente idee geniali o innovative possono velocizzare, ma non bisogna mai dimenticare che la prima regola è di avere tutte le basi coperte. La maggior parte delle volte, invece, quando si analizza un progetto di SEO o di campagna AdWords, di un cliente (magari insoddisfatto dei propri risultati attuali) si nota immediatamente che è stato fatto tutto bene al momento di partire, ma poi ci si è persi per strada:

* inseguendo l’ultima trovata per il posizionamento delle pagine
* preoccupandosi solo dei link e non della conversione

Abitudine n°6: 20 min. al giorno

Una volta lanciato il proprio sito, pubblicata la propria campagna, è più utile dedicare poco tempo ogni giorno a misurare le proprie metriche e pianificare con calma e metodo interventi e ottimizzazioni. Questo tipo di approccio del poco tutti i giorni è più efficace e sostenibile di dedicare intere giornate una volta ogni 2 mesi, si raccolgono segnali di problemi troppo tardi, e non si ha modo di fare quei piccoli aggiornamenti necessari (soprattutto in ottica di conversione).

Abitudine n°7: ossessione per il link building

Per il posizionamento del proprio sito nei risultati organici di Google la leva di gran lunga più efficace nel tempo è quella del building. Per lanciare un sito e posizionarlo efficacemente è essenziale dedicare sempre tempo e risorse a generare sempre nuovi link.

ulteriori spunti … libro e autore su: guida-google.com

La progettazione nel publishing

venerdì, gennaio 15th, 2010

La progettazione grafica non è arte fine a se stessa ma richiede la creazione di un significato. La capacità sta nell’uso di forme, struttura e creatività per trasmettere un messaggio specifico al pubblico.
Questo si ottiene creando progetti e organizzando il contenuto in modo visivamente interessante e soprattutto convincente per il pubblico target

L’organizzazione del contenuto
Il LAYOUT rappresenta il componente centrale del processo di progettazione. E’ possibile attirare l’attenzione del lettore sul contenuto più importante, utilizzando dimensioni, peso, collocazione e spaziatura. Questo aspetto si chiama gerarchia di progettazione.

I progetti che funzionano si basano sui quattro principi fondamentali della progettazione grafica:

1. vicinanza;
2. allineamento;
3. ripetizione;
4. contrasto.

VICINANZA
Quante volte testo e grafica sono correlati in situazioni di anarchia progettuale?
Gli elementi correlati devono essere raggruppati al fine di formare un’ unità coesa. In questo modo contenuti e messaggio diventano immediati, diretti, letti e ricordati con più facilità.

ALLINEAMENTO
L’allineamento conferisce al layout un aspetto pulito e sofisticato, ciò consente di attirare l’attenzione verso i messaggi chiave e di connettere visivamente tra loro tutti i vari elementi.

RIPETIZIONE
Elementi visivi ripetuti, come forme, colori, texture, linee e punti, consentono di evidenziare sottolineare i punti importanti del nostro messaggio mantenendo il contenuto organizzato e visivamente interessante e il prodotto più facile da leggere.
Attenzione a non esagerare! Non rischiare di sovraccaricare la pagina di elementi che possono distogliere l’attenzione dal messaggio chiave.

CONTRASTO
Questo principio è essenziale per l’organizzazione gerarchica degli elementi nel disegno. Attraverso il contrasto di colore, dimensioni del carattere, texture, ecc., si viene a creare una forte presenza visiva che evidenzia i messaggi chiave.

L’uso dei caratteri (FONT)

La capacità di utilizzo e coerenza non è da tutti!
Scegliere il tipo e le dimensioni giuste è fondamentale per comunicare il messaggio desiderato. I tipi di carattere presentano ogniuno delle peculiarità diverse e quello che si sceglie deve riflettere il messaggio e il tono del pezzo. Il carattere dev’essere leggibile e adeguato al pubblico.

Se il testo è troppo piccolo o difficile da leggere, i lettori potrebbero non sforzarsi; se si utilizza troppo grassetto, sottolineato o maiuscolo si creano elementi in competizione in eccesso e il messaggio chiave potrebbe perdersi … ma, cosa più importante (e ancora troppo diffusa) l’impiego di più di tre tipi di carattere diversi in ciascun pezzo rovina un buon progetto e l’efficacia del messaggio.

Roberta Voiglio
www.espritnouveau.com

Lezioni di pubblicità da “Confessioni di un pubblicitario” di David Ogilvy

giovedì, gennaio 14th, 2010

(Certe cose non si leggono mai abbastanza!)

La mia carriera americana ha avuto inizio lavorando nelle ricerche, per il grande dottor Gallup a Princeton. Sono diventato copywriter. A quel che mi consta, credo di essere il solo “creativo” importante che abbia cominciato facendo ricerca. Perciò, quando sono impegnato in un lavoro creativo, lo faccio con l’oggettività del ricercatore. Ecco un elenco delle lezioni più importanti che credo di avere imparato:


1. la creazione degli annunci pubblicitari di successo è un mestiere artigianale, che in parte è frutto del talento individuale, ma soprattutto del know-how e del duro lavoro. Se il pubblicitario è dotato di un minimo di talento e conosce le tecniche capaci di aumentare le vendite di un prodotto, farà molta strada.

2. La tentazione di divertire il consumatore invece di invogliarlo ad acquistare può avere effetti perniciosi.

3. La differenza che intercorre tra un annuncio e un altro in termini di vendite, può essere di 19 a 1.

4. E’ sempre produttivo studiare a fondo un prodotto prima di deciderne la campagna pubblicitaria.

5. La chiave del successo è quella di evidenziare agli occhi del consumatore il benefit insito in un certo prodotto; ad esempio un sapore più gustoso, un bianco più bianco, più chilometri con un litro di benzina, una carnagione più fresca.

6. Lo scopo di quasi tutti gli annunci non è quello di persuadere il consumatore a provare un certo prodotto, bensì quello di invitarlo a usare quello stesso prodotto più spesso di altri che acquista abitualmente (per questo assioma devo ringraziare l’amico Andrew Ehrenberg).

7. La pubblicità che si dimostra vincente in un paese quasi sempre funziona anche negli altri.

8. I direttori di riviste conoscono l’arte della comunicazione meglio dei nostri colleghi della pubblicità. Perciò vale la pena copiarne le tecniche.

9. La stragrande maggioranza delle campagne pubblicitarie è troppo macchinosa. Esse sono spesso il risultato di un elenco sterminato di obiettivi e denunciano chiaramente il tentativo di riconciliare le vedute divergenti di troppi dirigenti. Il risultato è che, nel tentativo di centrare troppi bersagli, finiscono spesso per mancarli tutti. Questo genere di campagna assomiglia maledettamente agli appunti presi nel corso delle riunioni di comitati.

10. E’ meglio che non sia un gruppo di soli uomini a pensare la pubblicità per prodotti destinati alle donne.

11. Le buone campagne possono durare molti anni, senza perdere l’efficacia. La campagna da me studiata per le camicie Hathaway è stata utilizzata per 29 anni, mentre dura da 31 anni quella per Dove, che oggi ha un fatturato maggiore di qualsiasi sapone negli Stati Uniti.


YOUBIZ Network: 10 ragioni per registrarsi

lunedì, ottobre 26th, 2009

Questo Network è stato sviluppato per dare una concreta possibilità alle PICCOLE MEDIE IMPRESE italiane e straniere di accrescere il loro Businesses. Il Network Youbiz è composto di 3 siti internet che offrono alle aziende diversi strumenti ma assolutamente complementari per STABILIRE NUOVI CONTATTI, PROMUOVERE L’ATTIVITA’ della propria azienda, INIZIARE NUOVI RAPPORTI COMMERCIALI o INTRECCIARE NUOVE COLLABORAZIONI PROFESSIONALI.

Youbiz Trading è la “piazza affari” del Network, dove le aziende che si sono registrate al Network, allestiscono le proprie vetrine di prodotti e attivano una serie di rapporti e contatti con aziende che sono interessate alla loro attività.

Pmi News, invece, offre aggiornamenti in tempo reale su diversi argomenti strettamente correlati con le realtà territoriali delle Pmi.

Imprese, infine, è il sito dove le Aziende si registrano e creano uno spazio promozionale per la loro attività.

Scopri le 10 ottime ragioni per far parte come utente registrato in youbiz network

youbiz

Calcola la tua postazione lavoro

mercoledì, ottobre 14th, 2009

Per chi come noi, deve passare molte ore davanti ad un monitor ecco un tool messo a disposizione da ergotron.com per calcolare la postazione di lavoro a misura d’utente:

ergonomic

Cerchi immagini 3D? 3dfilter: il motore di ricerca

giovedì, ottobre 8th, 2009

Ecco scovato un motore di ricerca davvero interessante per reperire immagini 3d. Inserisci la parola chiave e trova, tra free e a pagamento, tutte le immagini di cui hai bisogno.

3dfilter

Aggiornamento wordpress. Come evitare il panico difronte a: 500 internal server error

mercoledì, settembre 30th, 2009

Decido di aggiornare la mia versione di WP e lo faccio in maniera automatica; in una frazione di secondo IL PANICO!
Se sono qui a scrivere questo post è perchè io stessa sono rimasta con lo sgurdo fisso su questa scritta e una voce che mi ripeteva: ” non lo dovevi fare!”

500 internal server error

Dopo il primo smarrimento faccio uscire la “surfer” che c’è in me e inizio la mia ricerca in rete … dato che ci sono solo soluzioni e non problemi cerco la mia.
ECCOLA, un grazie veramente sentito a stetolo che con il suo “piccolo” post ha risolto un mio “grande” problema!!!

Il problema si verifica a chi, come me, ha lo spazio su hosting linux di Aruba:

1 . Andare sul pannello di amministrazione http://admin.aruba.it;

2 . Cliccare su Servizi Hostimg Linux

3 . Cliccare su Riparazione Permission

FATTO! Rieccomi online

Inoltre il buon stetolo segnala anche come evitare il ripetersi del problema:

Aprire il file wp-config.php ed inserire queste due righe:

1.define('FS_CHMOD_FILE',0755);
2.define('FS_CHMOD_DIR',0755);

stay whit us

Corporate blog o sito aziendale?

giovedì, giugno 25th, 2009

Ritengo che un sito istituzionale dai contenuti chiari e accessibili siano ancora il miglior biglietto da visita per l’immagine professionale dell’azienda; se questo al suo interno sostituisce la classica area dinamica delle news con un corporate blog dove raccogliere, oltre che i comunicati e le novità dell’azienda, anche il feedback dei clienti stabilendo con loro un rapporto più “amichevole”, allora oltre alla professionalità si trasmette anche la capacità di stare al passo con i tempi.

Quindi, si al blog aziendale ma come complemento e servizio aggiuntivo offerto…si al blog come strategia di promozione e indicizzazione…si al blog se si comprende che diventa parte degli strumenti di “lavoro”, quindi curato, professionale e aggiornato; diversamente può rivelarsi un’ arma a doppio taglio e ledere l’immagine aziendale…

La scelta da farsi dev’essere frutto dell’attenta analisi preliminare del progetto web dell’azienda.

EN

Come ottimizzare il nostro sito web

martedì, giugno 9th, 2009

I principali mezzi che portano flusso di visitatori ad un sito web sono i motori di ricerca e le directory, quindi è di fondamentale importanza essere presenti nei loro indici e, ancora più importante, riuscire ad essere, nei risultati delle ricerche, nei primi posti, possibilmente nella prima pagina di risultati, perchè è praticamente inutile essere al trentesimo o cinquantesimo posto, infatti le statistiche parlano chiaro: la stragrande maggioranza degli utenti, che utilizzano i motori di ricerca, si fermano alla prima pagina di risultati o al massimo alla seconda. Ci sono svariati metodi per scalare questi indici ed arrivare ai primi posti, il più veloce è pagare per inclusioni ed indicizzazioni personalizzate negli indici dei motori di ricerca, ma che si paghi o no, il modo in cui è fatto un sito gioca un ruolo di fondamentale importanza; vediamo alcuni accorgimenti che possono aumentare visibilmente la raggiungibilità e la popolarità di un sito web, anche se non si vuole o non si può pagare per avere un posto privilegiato nei motori di ricerca.

Questa guida presuppone che si conoscano già almeno le basi dell’html.

Leggi la guida di Mauro Pierluigi

Come generare traffico sul proprio blog

martedì, giugno 9th, 2009

ikaro.net mette a disposizione la lista delle 75 regole per generare traffico massiccio sul proprio blog…e la riportiamo di seguito:

  1. Genera contenuti originali
    Content is King, è chiaro. Ed aggiungerei contenuti longevi.
  2. Usa un layout semplice e chiaro
  3. Usa un dominio di secondo livello
    Per i motori è importante
  4. Condividi e diffondi contenuti con StumbleUpon
    Può generare un traffico impressionante e offrire molti spunti rilevanti per nuovi contenuti
  5. Guest Blogging
    Scrivi su blog altrui alcune volte
  6. Definisci sempre i tag ALT e TITLE delle immagini
    Anche le immagini possono diventare una fonte indiretta di traffico
  7. Rispondi ai commenti ed alle email
  8. Usa MyBlogLog
    Metti i tuoi visitatori in contatto tra loro e guarda chi ti visita
  9. Non predere tempo con affiliazioni pay-per-surf e varie
    Crea contenuti invece di cliccare su stupidi banner o surfare su siti senza senso
  10. Osserva e valuta le statistiche di accesso
  11. Linka ad altri post
  12. Nei tuoi post dai risposte agli utenti
    Se sai cosa cercano gli utenti sul tuo blog, puoi dedurre quali siano le informazioni di cui hanno più bisogno
  13. Aggrega contenuti rilevanti con servizi di mash-up e linka al tuo blog
    Usa Squidoo ad esempio.
  14. Commenta sugli altri blog
  15. Crea elenchi e liste (list post)
    Le Top(qualcosa) sono sempre linkate e ripubblicate.
  16. Crea relazioni sociali con blogger rilevanti
    O meglio, più simili a te. Molte volte le Blogstar hanno veri e propri deliri di onnipotenza
  17. Inserisci il tuo sito in tutti i motori di ricerca
    Magari questo lo eviterei; una volta su Google il tuo sito verrà risucchiato dappertutto
  18. Prova ad usare servizi di traffic exchange
    Mah, anche in questo caso suppongo sia meglio impiegare il tempo per creare contenuti
  19. Linka sempre ai tuoi post precedenti
    Dovrebbe essere un must
  20. Iscriviti a Yahoo! Anwers
  21. Inserisci il blog nelle classifiche
    Pur non avendo in grande simpatia le classifiche ammetto che possono essere utili. Le più rilevanti del momento sono Blogbabel (influenza) e Criteo (traffico)
  22. Non dimenticare di inserire il blog nelle directories
    Forse questo punto è diventato un pochino obsoleto con l’avvento del social networking
  23. Evita i servizi di linking piramidale
    Può essere addirittura penalizzante
  24. Rileggi, controlla e ricontrolla i tuoi post
    Non fare come me: gli errori ed i refusi non danno una buona impressione
  25. Iscriviti a BlogCarnival
  26. Crea il tuo BlogCarnival
  27. Crea links reciproci con blog rilevanti
  28. Usa sempre FeedBurner per gestire i tuoi feeds
  29. Usa i video di Youtube
  30. Tenta di ottenere links in entrata dalle blogstar
    Questo punto lo tralascerei: chiedere un link ad una blogstar equivale ad ottenere una udienza privata dal Papa: lascia perdere. Lavora sodo ed inverti i ruoli.
  31. Marca i contenuti con i TAG di Technorati (microformat)
  32. Parla di qualcuno molto conosciuto
    Senza adulazione come sovente vedo fare dai blogger della coda lunga
  33. Fai votare i tuoi post con Digg
  34. Includi nei post i bottoni di social bookmarking e social news
  35. Linka gli A-lister
  36. Scrivi articoli approfonditi e linkali costantemente nei tuoi post
  37. Posta in argomento con le festività
    Se è natale, fai delle belle liste di regali rilevanti con l’argomento della tua nicchia
  38. Usa gli Smart URLs con WordPress
  39. Appassiona e fidelizza i lettori
    I lettori si fidelizzano un un modo molto semplice: credendo in ciò che si scrive (evita la sindrome da agenzia di stampa ed altri errori da blogger molto diffusi).
  40. Non montarti la testa
    Tra i tuoi lettori c’è sempre qualcuno che ne sa più di te: fanno parte della maggioranza silenziosa. Condividere e non insegnare.
  41. Monetizza il traffico solo quando hai raggiunto un buon numeri di visitatori
  42. Crea la tua directory
  43. Parla delle blogstar più rilevanti
    Quando sono persone normali ed umili.
  44. Intervista altri blogger
  45. Crea link list di ciò che ti piace
  46. Usa i contest per attrarre visitatori
    Qui ho qualche remora. L’efficacia dei contest è direttamente proporzionale al traffico generato ed inversamente proporzionale all’autorevolezza del blog che li ospita.
  47. Dichiara di voler vendere il tuo blog
    Non l’ho capita. In genere sono i venditori di tappeti che chiudono il negozio una ventina di giorni prima di natale. Ora ci si mettono anche i bloggers?
  48. Permea i tuoi post col tuo umorismo
  49. Aiuta altri bloggers che chiedono il tuo aiuto
  50. Inserisci sondaggi nelle tue pagine
  51. Apri più blogs
  52. Crea o personalizza plugins per Wordpress o MovableType
  53. Crea layout per piattaforme blog
  54. Condividi elementi grafici o di layout
  55. Crea temi grafici per siti di social networking
  56. Apri un account su MySpace e inizia a fare amicizia
  57. Rispondi alle domande che ricevi per email o sui commenti
  58. Ottimizza il blog per i motori di ricerca
  59. Dai riconoscimenti ed awards
    Anche in italia inizia a farsi strada questa tendenza: il commentatore più attivo, il visitatore più assiduo ecc. L’idea può essere carina ma attenzione a non sfociare nel divismo
  60. Usa AdWords
  61. Compra recensioni via ReviewMe o PayPerPost
  62. Scambia recensioni con ReviewBack
  63. Usa comunicati stampa e article marketing
  64. Tenta di scalare la classifica dei blog favoriti di Technorati
    Inserisci nei template l’apposito codice HTML
  65. Frequenta i forum ed i gruppi di discussione
  66. Inserisci il tuo link nella firma elettronica
  67. Crea titoli con le kewords rilevanti
  68. Usa le immagini nei tuoi post
    Molto importante
  69. Recensisci prodotti o servizi
  70. Aumenta la frequenza di posting nei giorni di traffico maggiore
  71. Tratta gli eventi rilevanti per la tua nicchia di interesse
  72. Condividi qualche segreto
  73. Fai qualcosa di unico
  74. Non smettere mai di lavorare sul tuo blog
  75. Devi essere te stesso, non qualcun altro
    Non imitare le blogstar nè le agenzie di stampa