www.bellagranda.com vetrina turistica della provincia di Cuneo
Gestisci un’attività in provincia che necessita
di visibilità nella rete?
Vuoi dare maggior risalto al tuo sito internet?
Vuoi segnalare e promuovere eventi e iniziative?
Grazie al nostro sistema di ottimizzazione, indicizzazione e dei canali promozionali di cui disponiamo siamo in grado di dare valore alla tua immagine e al tuo posizionamento.
Inserisci gratis la tua attività>>>
Visita il sito
www.bellagranda.com
BootB le menti creative incontrano i brend
BootB (acronimo di Be Out of the Box) è un luogo virtuale dove le menti creative di tutto il mondo incontrano i brand in cerca di idee originali.
Il progetto è alla portata di designer e aziende grazie al web: digitando http://www.bootb.com/, è possibile registrare un marchio, postare un brief, fissare un “premio” in denaro e scegliere l’idea proposta che più vi piace, se siete un’azienda. Se siete un creativo, freelance o agenzia, iscrivendovi a BootB potrete competere alle gare bandite.
La nascita di BootB raccontata dal suo fondatore Pier Ludovico Bancale >>>
"fi.GA", "Coca" e rock’n roll
Ma “Come ordinarla?”: “Cameriere scusi, mi può portare una fi.GA?” oppure “Lei cosa prende?”-”Una fi.GA fresca grazie!”…certo, un po’ insolito come insolito può essere stato ordinare una Coca quando ancora non si associava del tutto l’idea di “bevanda” ora invece quando dici “COCA” pensi esclusivamente alla bevanda…ma…vuoi vedere che dietro si nasconde la volontà di togliere dalla mente e dall’immaginario quell’unica e sola figura che manda avanti il mondo? Vuoi vedere che è una subdola manovra maschilista per liberarsi dal chiodo fisso?…
SeroxCult …pillole di cultura contemporanea

E’ nata la rivista di automedicazione “SeroxCult” … cultura contemporanea, arte, moda, design, virtualGallery.
Leggere attentamente il foglio illustrativo.
Presentazione Master in Digital Marketing & Communication
Vieni giovedì 6 novembre alle ore 17.30 alla sede di Ifaf, in largo Schuster (di fianco al Duomo); presenteremo il Master in Digital Marketing & Communication.
Iscriviti alla presentazione gratuita.
Potrai:
- conoscere il programma dettagliato dei singoli moduli
- verificare il percorso di tutte le 15 lezioni
- incontrare la coordinatrice del corso, Mafe De Baggis
- incontrare un gruppo di docenti con i quali discutere dell’approccio e della metodologia
- confrontarti con i docenti e lo staff di IFAF per conoscere le opportunità professionali che questo master ti può aprire e, se sei interessato, verificare le opportunità di stage.
Lo staff sarà sempre a disposizione per illustrare i servizi e le attività che caratterizzano il percorso formativo.
Sarà offerto un rinfresco durante il quale potrai richiedere informazioni su tutto ciò che vorrai sapere riguardo al master e a IFAF.
Marketing for Design Review
Nasce Marketing for Design Review il magazine per la promozione dei designers e degli studi di design e architettura presso le migliori aziende di design italiane e estere.
Per saperne di più vai a http://www.marketing4design.com/it/news_detail.php?id_news=86.
(scadenza prenotazione spazi 30 ottobre 2008).
Segnalazione | newbasic.design
Basic Design, fondamenta del design
Giovanni Anceschi newbasicdesign.it
La domanda intorno alla quale ruota questo intervento è “a che cosa serve il Basic Design?”. Cercheremo di mostrare che rispondere alla domanda implica l’oggettivazione di questa branca della disciplina del design che si occupa del suo insegnamento, implica, insomma, la presentazione delle ricerche svolte dai designer quando insegnano, nonché le metodologie e gli approcci pedagogici che stanno e sono state alla base dell’insegnamento.
E ovvio che la domanda “a che cosa serve” coincide praticamente con quella che suona: che cos’è il Basic Design?
“Basic Design” non è una espressione del linguaggio comune come la parola “arte” o, ormai, la parola “design” da solo.
E certamente non è una nozione notissima.
Se si dovesse fare un inchiesta presso gli studenti di molte università e scuole di design italiani io ho l’impressione che sarebbe più facile che dimostrerebbero di conoscere quello che si chiama Design primario piuttosto che la tradizione del vero e proprio Basic Design.
Il che risulta davvero abbastanza curioso se si pensa che Alain Findeli in Rethinking Design education for the 21st Century è proprio al basic che affida il ruolo centrale e riequilibratore delle relazioni fra componente estetica, tecnologica e scientifica nella disiciplina e nella professione.
Ai designer italiani, si potrebbe dire che il Basic Design è la disciplina centrale del design.
E’ una disciplina estremamente particolare e originale come statuto, in quanto intreccia intimamente propedeutica, (cioè la pratica dell’insegnamento di un saper fare) e fondazione disciplinare (cioè il pensiero teorico e metodologico che le sta alla base).
In altri termini il Basic Design è il luogo ideale dove convergono e si concatenano di fatto ricerca formale e espressiva, progetto e, appunto, insegnamento.
A dire il vero questa connessione stringente fra insegnamento e teoria è connaturata con il modo in cui – forse da sempre e dappertutto – è avvenuto e avviene che nascono le discipline
Il sapere si forma e cioè si formula laddove c’è bisogno di trasmetterlo.
Nasce quando la trasmissione è indiretta, e allora nasce l’opera di Vitruvio o di Hogart nella forma di quel libro che è il manuale.
Ma nasce ancor prima quando si pratica la trasmissione diretta (cioè si fa scuola). Si pensi che De Saussure – il fondatore della semiolinguistica – non ha mai scritto una riga e solo a posteriori – a partire dagli appunti dei suoi allievi – è nata la dispensa che diventerà il Traité. [continua]
SALVA IL BIGLIETTO DA VISITA! | Campagna promozionale per la salvaguardia dell’immagine.

Nell’era 2.0 dove tutto sembra passare per la rete, la sensazione è quella che la comunicazione tradizionale sia cosa superata … obsoleta … sumera…
Sembra…ma sebbene io sia estimatrice della rete, della sua potenza e del suo fascino, sono ancora attratta dal profumo della carta, dagli inchiostri, dal segno lasciato da una matita piuttosto che il risultato di segni e simboli scritti su wordpad. Amo ancora la creatività che passa attraverso schizzi fatti di getto quando ti “appare” l’idea…
Credo ancora nell’intramontabilità di un bel biglietto da visita, croce e delizia di ogni grafico; un piccolo spazio dove esprimere il meglio … l’impatto è immediato o sei IN o sei OUT… la tua immagine, la tua professionalità, il tuo carattere passa attraverso la vista, fatta di segni, forma e colori e il tatto, attraverso grammatura e caratteristica di quel piccolo pezzo di cartoncino.
SALVA IL BIGLIETTO DA VISITA!
Campagna promozionale per la salvaguardia dell’immagine.
R.V by EN
MARKETING COLLATERAL | la promozione non è solo "net"
(il caffè era alllll’americana…luuuuungo!) rif. post precedente.
“Marketing collateral” espresione comune nel campo del digital printing, tradotta e concretizzata nella produzione di prodotti promozionali ad alto valore aggiunto per la comunicazione aziendale.
“…Una raccolta di media utilizzati per supportare un prodotto o un servizio e rendere la trattativa commerciale più forte ed efficace.
Brochure, poster e schede di prodotti sono oggetti che non fanno parte del settore pubblicitario, ma seguono i dettami della corporate identity. [...] Queste espressioni standard possono essere affiancate da altre interessanti opzioni. Questi strumenti ci consentono di fare marketing anche con oggetti semplici come calendari e tovagliette per il pranzo, che possono essere prodotti in piccole quantità e personalizzati per rendere il messaggio che vogliamo trasmettere all’utente finale.
Il mondo del marketing collaterale prende in considerazione tutti quei prodotti che sono di uso comune, cui si aggiungono gli elementi che “vestono” completamente la comunicazione dell’azienda trasmettendo un’immagine coordinata [...]“
Luca Chiavegato
ItaliaPublisher.it
Agenzia pubblicitaria
L’Esprit Nouveau
studio grafico & web agency
project@espritnouveau.com

invio in corso...

Commenti recenti