Il
Gruppo ECOSISTEMA DIGITALE studia l'evolvere di Internet sfruttando
alcuni paradigmi studiati da un gruppo di fisici statistici tra
cui Albert Lazlo Barabasi e Ginestra Bianconi, come il concetto
di fitness tra nodi e di legge di potenza in teoria delle reti.
Il concetto di ecosistema digitale, con l'accezione che descrive
la convergenza tra dinamiche evolutive e reti informatiche, e la
capacità di tali sistemi di autoorganizzarsi, è stato
utilizzato per la prima volta da Massimo Giordani, docente di "Integrazione
dei media" e di "Strumenti e metodi di interazione ipermediale"
al Politecnico di Torino (http://massimo-giordani.blogspot.com)
Un "ecosistema digitale" è concettualmente analogo
a un ecosistema biologico, dove ogni singola parte cresce con il
tutto. E' una visione olistica della Rete che trova fondamenti scientifici
nelle più recenti teorie sui sistemi complessi e sullo sviluppo
delle reti a invarianza di scala (scale free network).
Da un punto di vista operativo, questo approccio consente di raggiungere
risultati formidabili in termini di visibilità on-line e,
quindi, di probabilità di essere trovati dai navigatori potenzialmente
interessati a uno specifico tipo di informazione.
Elementi
base di un ecosistema digitale sono, oltre al "classico"
sito Internet, i nuovi strumenti resi possibili dal cosiddetto Web
2.0, tra cui blog, Podcast, YouTube, Flickr, MySpace, Second Life,
le community di settore, i social network, i forum, i syndication,
i Mashup, e tutti quei canali e luoghi digitali con cui è
possibile "comunicare", magari a target diversi ma in
un'ottica fortemente integrata, pianificata accuratamente e gestita
con continuità. |